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24 giugno 2017

11/09/2001 – 11/09/2015
IO NON DIMENTICO

11 settembre 2015

Di Helene Pacitto – E’ difficile potersi scordare di quella ormai lontana seppur vicinissima giornata dell’11 Settembre 2001. Avevo appena 16 anni e stavo rientrando a casa dalla scuola, ognuno di noi era impegnato in qualcosa, ma improvvisamente l’intero mondo si fermò con il fiato sospeso davanti alla notizia di un aereo che si era schiantato su una delle due torri gemelle di New York.

Non si capiva esattamente cosa stesse succedendo, si pensava ad una disgrazia, fino a quando un altro aereo colpì la seconda torre. Il World Trade Center di New York venne distrutto in poche ore.

L’America era paralizzata, il mondo era sotto attacco. 19 uomini di Al Qaeda dirottarono 4 aerei: due sulle torri gemelli, uno sul pentagono ed un quarto si schiantò in Pennsylvania.
Attimi di panico generale. Momenti di silenzio. Un attacco terroristico senza precedenti che segnò per sempre gli Stati Uniti sconvolgendo gli equilibri internazionali.

Quelle immagini trasmesse da tutti i telegiornali mondiali sono immagini che rimarranno per sempre nelle memorie collettive; uomini disperati che si gettano dalle torri, perché consapevoli che per loro non c’è più nulla da fare, poliziotti che si impegnano a portare l’ordine in una situazione di caos, gente che correva nella polvere senza sapere esattamente dove andare. Pompieri impegnati in prima linea ma consapevoli del fatto che quella situazione era al di sopra delle loro competenze. Ma ciò nonostante erano eroicamente la, instancabilmente, ad aiutare.

L’11 Settembre verrà ricordato da tutti noi come il giorno più lungo e disperato; una giornata iniziata con una tragedia che nessuno sapeva come sarebbe finita.

Poche ore, che provocarono la morte di 2974 persone.

Nel 2011, a 10 anni dall’attacco, Ambrogio Crespi ha realizzato attraverso il canale Mr. Blog, questo docuweb, alla quale ho partecipato, proprio per non dimenticare l’attacco più grave che la storia dei nostri tempi ricorda.

Oggi, dopo 14 anni, voglio ripubblicarlo, perché queste immagini devono far riflettere.

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