• Think News | rss
  • Think News | contatti
  • Think News | Flickr
  • Think News | YouTube
  • Think News | Twitter
  • Think News | Facebook
26 giugno 2017

#25NOVEMBRE: NEL 2015 IN ITALIA 7 MLN DI DONNE HANNO SUBITO VIOLENZA

25 novembre 2015

Di Sofia Peppi – Il 25 novembre è la data di un brutale assassinio avvenuto nella Repubblica Dominicana, ed è per questo che è stata scelta dall’Onu (nel 1999) come giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Era infatti il 1960 quando – ai tempi del dittatore Trujillotre sorelle di cognome Mirabal, considerate rivoluzionarie, furono torturate, massacrate e strangolate. I loro corpi vennero gettati in un burrone per simulare un incidente.

Non basta certamente una giornata per estirpare l’odio contro le donne. Basti pensare alle bambine indiane che quasi ogni giorno vengono stuprate e uccise, ma anche a casa nostra, dove la violenza contro le donne è spesso nascosta in ambito domestico.

La matrice della violenza contro le donne può essere rintracciata ancor oggi nella disuguaglianza dei rapporti tra uomini e donne. E la stessa Dichiarazione adottata dall’Assemblea Generale Onu parla di violenza contro le donne come di “uno dei meccanismi sociali cruciali per mezzo dei quali le donne sono costrette in una posizione subordinata rispetto agli uomini”.

I dati dell’Onu rivelano che il 35% delle donne nel mondo ha subito una violenza fisica o sessuale, dal proprio partner o da un’altra persona. Nel mondo solo 119 Paesi hanno approvato leggi sulla violenza domestica e 125 sul “sexual harrassment”, le molestie a sfondo sessuale.

In Italia, secondo i dati Istat di giugno 2015, 6 milioni 788 mila donne hanno subito nel corso della propria vita una violenza fisica o sessuale. Si tratta del 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni, quasi una su tre. Ma se negli ultimi 5 anni sono leggermente diminuite le violenze fisiche o sessuali, aumenta invece la percentuale dei figli che vi assistono.

I centri antiviolenza sono fondamentali per combattere il fenomeno sul campo. Ma è ancora poco chiaro l’uso dei fondi stanziati dal governo per tali strutture di protezione.

Ti potrebbe interessare anche

Powered byOnlyYouAdvertising