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23 giugno 2017

A GRANDMOTHER AT THE WHITE HOUSE

13 aprile 2015

Di Sofia Peppi – Hillary è pronta.  Superato il polverone dello scandalo e-mail se i ripresenta, più in forma che mai, alla griglia di partenza di una delle corse più importanti e seguite del mondo: la corsa alla Casa Bianca.

Sono trascorsi otto anni dal primo tentativo che la vide superata a sorpresa (suoi i 18 milioni di voti popolari) da un giovane senatore dell’Illinois di nome Barak Obama che, divenuto Presidente, nel novembre del 2008 le offre l’incarico, da lei prontamente accolto, di Segretario di Stato nella nuova squadra di governo.

Hillary Clinton come donna rappresenta una icona e non soltanto per l’elettorato rosa americano. Travolta suo malgrado da uno scandalo, la vecchia storia del “principale e la segretaria”, si è vista costretta a lavare i panni di casa propria davanti al mondo intero.
Ma il bucato lo ha saputo fare molto bene e a testa alta e schiena dritta ha proseguito il suo cammino senza mai abbandonare e mancare di rispetto agli affetti e tantomeno alla politica.

Colpiscono le prime tre parole con cui Hillary Clinton si presenta e rappresenta come futuro Presidente degli Stati Uniti, lontane forse dagli stereotipi cui siamo abituati: “moglie, madre, nonna”. Qualcuno le ha già volute interpretare come “un triste segno dei tempi” ritenendola molto lontana dalla statista di otto anni fa.

Sorrido pensando che in un momento così politicamente ed economicamente compromesso forse di nonne ce ne sarebbe un gran bisogno davvero. Non sono forse loro le più capaci a tenere saldamente unite le famiglie e a far quadrare i conti di casa nostra?

Una nonna alla Casa Bianca: è un gran bel cominciare

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