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23 giugno 2017

AGGRESSIONE DI MASSA ALLE DONNE PER STRADA E NESSUNO SE NE ACCORGE?

07 gennaio 2016

di Rossana Spartà “Aggressione di massa alle donne per strada e nessuno se ne accorge?” Con questo tweet accompagnato dall’hastag #conledonne ieri Mara Carfagna, ex ministro per le pari opportunità sempre in prima linea con le tematiche dell’universo femminile, ha voluto sottolineare tutto il suo disappunto per i fatti accaduti a Colonia, Germania, la notte del 31 dicembre.

Sull’episodio si sono sentiti e letti molti commenti, a volte talmente diversi tra loro, al punto di correre il rischio che la gravità degli eventi sfoci in una bagarre inconcludente.

Quanto accaduto non va assolutamente minimizzato.
Quella maledetta notte a Colonia è venuto meno il rispetto, atto dovuto da chi accoglie ma altresì dovuto da chi arriva. E ancora una volta a farne le spese purtroppo sono state le donne.

Noi donne d’occidente che viviamo di colori, di profumi e libertà non possiamo essere chiamate a pagare un prezzo così alto perché chi proviene da altri paesi interpreta il nostro modo di “essere tali” come invito ad un banchetto.
Non possiamo continuare ad essere facile preda di imbecilli perché chi ha il compito di monitorare e vigilare non immagina, non è preparato. Daesh ha portato le nostre città allo stato di allerta terrorismo e allora come si spiega la notte di Colonia?
L’inefficienza, la superficialità di come vengono gestiti i fenomeni migratori e l’irresponsabilità di chi pensa di continuare ad accogliere ad integrare con questi risultati deve finire.

Ho visitato spesso luoghi per cultura e religione differenti dai miei, ma sempre portando rispetto verso regole e costumi che non comprenderò mai. Come è giusto che sia. Come dovrebbe sempre essere.

Non siamo noi, donne occidentali, a dover modificare i nostri sorrisi, la nostra sensualità, la nostra libertà di uscire da sole.

La buona educazione deve essere comune a tutti, anche a coloro che in questo momento stanno cercando di cavalcare l’onda per mero consenso politico.

Più che alle polemiche credo alla politica del voler risolvere. La situazione migranti, rifugiati e clandestini va affrontata e velocemente perché il rischio di non poterla più controllare è molto vicino.

Gli stupri, le violenze e i branchi lo sappiamo, molto spesso a spese nostre, che non hanno razza e nazione.
Ma più aumenta la popolazione, più aumenta il rischio di una recrudescenza della violenza. È direttamente proporzionale. È matematica e la matematica prevede sempre un risultato al problema. In questo caso il risultato deve essere quello di salvaguardare la nostra vita. La nostra sicurezza.

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