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25 giugno 2017

BAN KI MOON RINGRAZIA L’ITALIA, MA IL DRAMMA PROFUGHI RESTA

16 ottobre 2015

Di Mia Avieno – L’Italia fa parte dell’Onu da sessant’anni. Era il 14 dicembre 1955 quando ne è entrata a far parte. L’Onu è nata, invece, il 24 ottobre del 1945 con l’entrata in vigore dello Statuto delle Nazioni Unite, con lo scopo principale di salvaguardare la pace mondiale. Da qui la nascita di un contingente militare meglio riconosciuto come “caschi blu”, per il colore degli elmetti indossati.

Tant’è che l’Italia contribuisce molto nelle operazioni di Pace guidate dall’Onu (peacekeeping), in Europa e all’estero.

L’Italia, infatti, è il primo fornitore in termini di personale militare e di polizia altamente qualificato, tra i Paesi occidentali e dell’Unione Europea alle operazioni di mantenimento della pace delle Nazioni Unite. È, inoltre, il settimo contributore al bilancio del peacekeeping Onu, svolgendo un ruolo particolarmente rilevante nella missione Unifil nel Sud del Libano.

L’Italia, con la Base Onu di Brindisi, “Centro Globale di Servizi”, assicura il sostegno logistico a tutte le operazioni di pace nel mondo, inoltre il nostro Paese è attivo nella formazione del personale di polizia proveniente da numerosi Paesi membri: nel 2013 circa 1.200 unità sono state formate dal Centre of Excellence for the Stability Police Units – CoESPU di Vicenza.

La presenza di Ban Ki Monn a Montecitorio, oltre a rappresentare i 60 anni dell’Italia all’interno dell’organizzazione, significa un rinsaldato rapporto tra il nostro Paese e le attività di peacekeeping?

Sicuramente l’Italia ha un peso importante, e Ban Ki Moon lo ha ricordato riconoscendo il ruolo di accoglienza che l’Italia ha nel Mediterraneo per migliaia di migranti in fuga dalle guerre.

“L’Italia – ha detto il segretario generale dell’Onu, Ban Ki Moon – ha saputo dare una risposta coraggiosa e profondamente umana alla più grande crisi migratoria dalla fine della Seconda guerra mondiale. Rendo omaggio agli uomini e alla donne d’Italia che hanno salvato decine di migliaia di migranti. Ringrazio l’Italia”.

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