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25 giugno 2017

BRANDON JONES, PUNTURA LETALE PER IL DETENUTO 73ENNE DELLA GEORGIA

02 febbraio 2016

Di Rossana Spartà – Nel braccio della morte del Carcere di Jackson in Georgia, stato situato a Sud Est degli Stati Uniti, che nel 2015 aveva sospeso per qualche mese le esecuzioni in ragione di una controversia sui prodotti utilizzati per le iniezioni letali, ci sono oggi settantasei detenuti.

Brandon Jones, settantadue anni, è tra questi ed è il più anziano nelle celle della morte.
Oggi alle 19:00 ora locale, Brandon Jones verrà giustiziato.
L’uomo, condannato a morte per l’omicidio di un commerciante nel 1979, riceverà un’ iniezione letale nel penitenziario dove si trova detenuto da trentasei anni, a pochi giorni dal suo 73 compleanno.

La sorte giudiziaria di quest’uomo simboleggia il dramma della “doppia pena” alla quale vengono spesso sottoposti, negli Stati Uniti, alcuni detenuti che trascorrono decenni in carcere, in regime di isolamento, avendo come unica prospettiva la morte.

Stephen Breyer, giudice della Corte Suprema, l’anno scorso si è pronunciato in merito denunciando che le lunghezze del periodo di detenzione “sfidano la ragione e minano il fondamento punitivo della pena di morte”

Brandon Jones non ha voluto scegliere il suo ultimo pasto, possibilità offerta ai condannati a morte.

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