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23 giugno 2017

CARLY FIORINA: LA REPUBBLICANA CHE ATTACCA TRUMP NELLA CORSA ALLA CASA BIANCA

17 settembre 2015

Di Emma Baldi – La corsa repubblicana alla Casa Bianca per le elezioni del 2016 è iniziata. L’ultimo dibattito elettorale svoltosi in California ha visto emergere una nuova figura: quella di Carly Fiorina, 61 anni, ex dirigente d’azienda e riconosciuta da Forbes tra le 100 donne più potenti al mondo, riuscita ad oscurare Donald Trump nell’ultimo confronto tra gli 11 candidati più forti, tra questi anche il fratello di George W Bush, Jeb Bush.

Tre ore di dibattito in cui Carly ha attaccato il conservatore Donald Trump, criticato fortemente anche per le sue posizioni nei confronti degli immigrati, tanto che ai veterani di guerra ha detto: ”Gli immigrati clandestini trattati meglio di voi”. Proprio a Trump, Carly ha detto: «Non sarei tranquilla con l’arsenale nucleare nelle sue mani».  

Se un mese fa al dibattito della Fox in New Hampshire la tappa l’aveva vinta il candidato più giovane, Marco Rubio, al confronto tra gli 11 candidati repubblicani più forti organizzato nella “library” dedicata a Ronald Reagan, davanti al Boeing 707 che è stato l’”Air Force One” della sua era, a spuntarla è stata proprio Carly. Che ha, inoltre, spiazzato tutti, soprattutto il suo interlocutore diretto Jeb Bush, quando ha ricordato di aver seppellito una figlia tossicodipendente, precisando che la «marijuana oggi non è più quella fumata da Jeb 40 anni fa (ammissione fatta dallo stesso Jeb durante il confronto televisivo, ndr)» e che la dipendenza «è un’epidemia che si sta portando via troppi giovani».

Carly è entrata in politica con il Partito Repubblicano. Nel 2008 divenne una collaboratrice di John McCain e lo aiutò nella campagna elettorale per le presidenziali. Due anni dopo si presentò lei stessa alle elezioni per il Senato in California, candidandosi contro la democratica in carica Barbara Boxer. La campagna della Fiorina fu in buona parte autofinanziata e si stimò che la donna spese circa 6,5 milioni di dollari di tasca propria. Ciò nonostante la candidatura non ebbe successo.

Ora la ex manager ha deciso di raddoppiare la posta, e di tentare la platea nazionale. Da qualche mese sta esplorando la fattibilità del progetto, consapevole dell’altezza dell’asticella. “Non c’è dubbio che come unico personaggio non politico nella sfida delle primarie – ha detto lei stessa – avrò tanti ostacoli da superare”.

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