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23 giugno 2017

CDM APPROVA DECRETO BANCHE. ESCLUSI RIMBORSI PER RISPARMIATORI TRUFFATI

11 febbraio 2016

Di Silvia Prato – Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge che contiene le misure urgenti per la riforma delle banche di credito cooperativo e altre disposizioni urgenti per il settore del credito. All’interno del decreto legge la riforma  delle Banche di Credito Cooperativo (BCC) e il recepimento nella legislazione dell’accordo raggiunto con la Commissione Europea sullo schema di garanzia per agevolare le banche nello smobilizzo dei crediti in sofferenza.

Negli ultimi mesi è venute a galla la cattiva gestione di almeno quattro istituti di credito, Banca Marche, Banca Etruria, Cariferrara e CariChieti che ha prodotto l’atteso provvedimento che i risparmiatori attendevano

Nel decreto però al momento non esiste alcuna postilla circa gli indennizzi nei confronti dei risparmiatori truffati.

La parte relativa ai rimborsi che verranno riconosciuti ai risparmiatori che risulteranno essere stati truffati (ossia invitati a investire su obbligazioni rischiose delle quali non erano stati dovutamente informati) verrà inserita in un decreto del ministero dell’Economia che sarebbe in dirittura di arrivo.

“Non c’è nessun rinvio – ha confermato ieri sera il premier Matteo Renzi – Le misure previste per i rimborsi delle persone che verranno riconosciute come truffate dall’arbitrato sono sostanzialmente pronte e arriveranno a giorni”.

 Il fulcro del provvedimento sta nella scelta di istituire una holding capogruppo a cui potranno aderire le banche di credito cooperativo, dopo aver siglato un patto di coesione, con l’idea  di creare una struttura con un capitale di almeno 1 miliardo di euro, in grado di dare una mano agli istituti che dovessero, ritrovarsi  in cattive acque.

“Ragionevolmente ci sarà un gruppo che costituirà un grande ombrello di salvataggio e di coesione per tutte le Bcc che decideranno di stare dentro. Il modello delle Bcc rimane, ma devono stare dentro un sistema che avrà maggiore forza e solidità”  ha spiegato il presidente del Consiglio.

 “Ci auguriamo – ha concluso Matteo Renzi – che la riforma sia recepita nel modo più intelligente e innovativo possibile dai singoli soggetti delle banche popolari. Spero possano rapidamente fondersi, unirsi, aggregarsi, nel rispetto della loro autonomia, perché l’Italia ha bisogno di banche un pochino più grandi”.

 

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