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25 giugno 2017

CINA: RISERVE VALUTARIE AI MINIMI DAL 2012. NEL 2015 SCESE DI OLTRE 500MLD

08 febbraio 2016

Di Mia Avieno – Sono scese di circa 100 miliardi di dollari nell’ultimo mese le riserve valutarie della Cina, arrivando ai limiti storici del maggio 2012, all’epoca la banca centrale vendette dollari statunitensi per attutire la caduta del valore dello yuan. Nell’arco del 2015,  le riserve di valuta estera della Cina sono scese di oltre 500 miliardi ed il governo ha cercato di intervenire sui mercati azionari, rallentando così la produzione industriale e facendo cadere le esportazioni nel corso dell’anno.

Questo è quanto riportato dall’autorevole Bloomberg, secondo cui tuttavia si tratta di un calo inferiore a quanto previsto dalla media degli analisti grazie proprio alla serie di misure restrittive imposte dalla banca centrale sui cambi e per arginare il deflusso di capitali, seppure l’obiettivo resti quello di arrivare a quotazioni fissate dal mercato.

“Gli investitori privati domestici e i trader valutari globali vedono una scommessa a senso unico contro la moneta. Questo ha comportato una fuoriuscita di capitali privati su larga scala fin dall’inizio del 2015 mentre salivano le aspettative che la PBOC potrebbe eventualmente essere costretta ad arrendersi una volta che le riserve utilizzabili si saranno relativamente esaurite” ha detto a Bloomberg Rajid Biswas, capo economista per l’Asia-Pacifico presso IHS Global Insight a Singapore.

Da inizio anno lo yuan è sceso dell’1,24% a 6,5755 sul dollaro e secondo la media degli analisti potrebbe scendere fino a 6,76.

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