• Think News | rss
  • Think News | contatti
  • Think News | Flickr
  • Think News | YouTube
  • Think News | Twitter
  • Think News | Facebook
25 giugno 2017

CONFERESCENTI, PER 56% DELLE FAMIGLIE ITALIANE SITUAZIONE FINANZIARIA INSODDISFACENTE

16 maggio 2015

Di Mia Avieno – La ripresa di cui tanto si parla non viene realmente percepita dalle famiglie italiane che nel 56% dei casi dichiara di avere una situazione finanziaria insoddisfacente e per un 14% il reddito mensile non basta nemmeno per coprire le spese indispensabili.

Sei famiglie su dieci temono che un familiare possa perder il lavoro. Quasi due terzi degli italiani (il 71%) vedono in prospettiva consumi o immutati o in calo e soprattutto emerge ancora il disagio sul piano dei redditi, con quasi la metà (il 47%) degli italiani che ogni mese riesce appena a coprire le spese.

Il 56% delle famiglie segnala ancora una situazione di disagio, con un 42% che si dice insoddisfatto e un 14% del tutto insoddisfatto. Rimane al 44% la quota di italiani soddisfatti, di cui solo il 2% del tutto soddisfatto.

Per quanto concerne invece il reddito mensile più della metà delle famiglie campione segnala una situazione difficile, con un 47% che afferma di riuscire appena a coprire le spese, senza potersi permettere ulteriori lussi e un consistente 14% di nuclei che si definisce povero ammettendo, di fatto, che il reddito familiare non basta nemmeno per l’indispensabile.

Le famiglie con meno problemi, che dichiarano un reddito sufficiente a vivere senza affanni, sono il 38%.

Mentre solo il 2% proclama di avere un reddito che permette alla famiglia di vivere agiatamente, potendosi concedere anche dei lussi.

Una delle più grandi preoccupazioni delle famiglie italiane è proprio “il posto di lavoro”, il 64% afferma di aver paura che qualche membro della propria famiglia possa perdere il posto di lavoro. Il 38% si dice abbastanza preoccupato ed un 26% molto preoccupato, a dimostrazione di come resti alto il livello di ansia percepito circa la sicurezza del proprio posto di lavoro.

Solo per il 36% la paura rispetto al lavoro è minima o nulla, con un 26% che dichiara di avere poca paura di perdere la propria occupazione ed il 10% del campione che non manifesta, invece, alcun timore.

Dagli indicatori emerge che per gli italiani la percezione della qualità della vita è insostenibile per 1 famiglia su 5 (il 21%), accettabile per il 34% degli intervistati e soddisfacente solo per il restante 45% del campione. Complessivamente, le famiglie italiane non hanno ancora intercettato i segnali di inversione di tendenza economica: alla domanda se rispetto ad un anno fa si viva meglio o peggio ben il 46% del campione ritiene che le condizioni di vita siano peggiorate nell’ultimo anno mentre ben la metà, il 50%, sostiene di non aver percepito alcun cambiamento rispetto allo scorso anno e solo il 4% afferma, al contrario, di vivere meglio.

La situazione di incertezza non permette ancora l’emersione, da parte delle famiglie italiane, di segnali di una piena ripresa dei consumi: alla domanda di come saranno fra sei mesi il 71% degli intervistati vede una situazione stabile o in peggioramento. Di questi, un cospicuo 41% risponde che sostanzialmente i consumi resteranno uguali, e un altro 30% li vede in calo. Solo il restante 24% del campione esprime, invece, un segnale di fiducia prevedendo un aumento della spesa dedicata ai consumi nei prossimi mesi.

Ti potrebbe interessare anche

Powered byOnlyYouAdvertising