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25 giugno 2017

CONTRASTIAMO L’OMOFOBIA E COSTRUIAMO INSIEME UNA SOCIETA’ PIU’ INCISIVA

17 maggio 2015

Di Mara Carfagna – Partiamo da un assunto fondamentale: ad ogni essere umano deve essere consentito di esprimere in libertà la sua natura. Persecuzioni, manifestazioni d’odio diffuse e generalizzate, episodi di violenza contro chi è considerato diverso (su quali basi si fonda la diversità è poi da stabilire) per religione, razza o orientamento sessuale sono da condannare, scoraggiare ed impedire con qualsiasi mezzo.

Mi sono sempre impegnata e battuta per la tutela e l’incremento dei diritti fondamentali di chi, ancora oggi nel 2015, subisce violazioni e vessazioni e non ho nessuna intenzione di fermarmi.

La discriminazione di chi ha un orientamento sessuale differente dal legame affettivo tra uomo e donna ad oggi non è più tollerabile. Una società che si fonda sui pregiudizi non è degna di essere considerata civile, la libertà di vivere il proprio orientamento sessuale dovrebbe essere un assunto basilare di uno stato moderno.

Inclusione, comprensione, tolleranza e rispetto: è da qui che dobbiamo partire.

Oggi è la nona giornata mondiale contro l’omofobia, istituita dall’Unione Europea nel 2007, ma come non mi stanco mai di ribadire non bisogna ricordarsi dei diritti e della tutela degli altri solo nelle ricorrenze speciali. Quando si sposa una causa, quando si ingaggia una battaglia va portata avanti ogni giorno.

La differenza di opinioni, di razza,di etnia,di religione,di orientamento sessuale dell’essere umano non va considerata una minaccia,ma una ricchezza, un patrimonio per ogni società. Come potremmo mai crescere, arricchirci, evolverci se restiamo ancorati ad idee e consuetudini che sono da considerarsi retaggi di un passato che ormai è superato dalla vita? Non possiamo chiudere gli occhi e far finta di nulla. Il mondo è cambiato e non si può non accettarlo o addirittura avversarlo.

Dobbiamo invece diffondere l’educazione al rispetto del prossimo, partendo dai più giovani e dalle scuole. Accettare e non allontanare qualcuno solo perché ha fatto una scelta di vita diversa dalla nostra è il fondamento su cui si deve evolvere il futuro del nostro Paese.

Abbiamo iniziato un percorso ma il cammino è tutt’altro che concluso, anzi la strada da fare è ancora lunga. Quando parole come omofobia, razzismo e persecuzione religiosa non esisteranno più, solo allora, potremmo considerarci soddisfatti e affermare di vivere in una società in cui la libertà è diventata veramente un diritto di tutti e per tutti.

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