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25 giugno 2017

COSA RACCHIUDE LA STRETTA DI MANO TRA PAPA FRANCESCO E FIDEL CASTRO

21 settembre 2015

Di Mia Avieno – La stretta di mano tra Papa Francesco e Fidel Castro è di forte impatto simbolico: due nomi e due ruoli che resteranno nella storia e che non saranno dimenticati.

Uomini che rappresentano due mondi. L’uno, Papa Francesco, la Chiesa. L’altro, Fidel Castro, la politica, l’ideologia comunista, l’ateismo di Stato.

Proprio sulle ideologie Papa Francesco ha incentrato il suo intervento – durante la messa celebrata all’Avana in Piazza della Rivoluzione – luogo di innumerevoli e lunghi discorsi del Leader Maximo.

Papa Francesco ha detto: “Le ideologie non vanno servite”. Parole tratte dall’omelia sul commento al Vangelo di Marco, che racconta le discussioni dei discepoli di Gesù su chi dovesse essere il primo, «su chi sarebbe stato il privilegiato, su chi sarebbe stato al di sopra della legge comune, della norma generale, per mettersi in risalto con un desiderio di superiorità sugli altri. Chi sarebbe asceso più rapidamente per occupare incarichi che avrebbero dato certi vantaggi». La risposta è semplice: «Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti». Dunque chi vuole essere grande, «serva gli altri – ha detto il Papa – e non si serva degli altri!». Gesù spiega infatti che «la vita autentica si vive nell’impegno concreto con il prossimo».

La folla dei fedeli all’Avana, per la messa del Papa, è stata ridotta rispetto alle precedenti occasioni, erano circa 600 mila: per avere il biglietto era necessario dare nome e cognome alle autorità. Tra i presenti anche Raúl Castro, capo di Stato e di governo cubano, e Cristina Fernandez de Kirchner, presidente dell’Argentina.

Oltre alla messa, vi è stato l’incontro atteso tra Papa Francesco e Fidel Castro, durato circa 40 minuti. “È stata una discussione amabile” così hanno riferito fonti papali “hanno parlato della situazione mondiale e della crisi ambientale”.

E nonostante l’ateismo di Stato imposto da Castro a Cuba, proprio il leader Maximo negli ultimi anni si è aperto agli incontri con i rappresentanti della Santa Chiesa, a partire da Giovanni XXIII.

Dopo Cuba, il Papa sarà negli Stati Uniti. Sarà a New York il 25 settembre al Palazzo di Vetro dell’Onu.

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