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26 giugno 2017

DOPO 50 ANNI IL DIVORZIO SI FA BREVE

23 aprile 2015

Di Rossana Spartà – Era il primo ottobre del 1965 quando il deputato socialista Loris Fortuna presentò la proposta di legge sullo scioglimento del matrimonio nei casi limite.
La proposta divenne immediatamente la battaglia dei Radicali e trovò voce nel giovane Marco Pannella convinto sostenitore che le singole battaglie dovessero essere rappresentate da movimenti organizzati  o ancora meglio attraverso un partito.
Il Paese cambiava, cresceva e si evolveva e il diritto vigente era divenuto oramai incompatibile con i nuovi costumi  degli italiani.
Nasceva così nel 1966 la Lega Italiana Divorzio, chiamata semplicemente LID e nel 1970 ne veniva finalmente approvata la legge.
Oggi, dopo 50 anni, il cambio di passo: ci si adegua ai tempi cercando di semplificare e snellire le procedure.
Si concretizza il divorzio breve, grazie al voto alla Camera (398 sì, 28 no e 6 astenuti)
Cosa cambia in sostanza?
Prima di tutto i tempi, indipendentemente dalla presenza o meno di figli: per il consensuale basteranno sei mesi mentre per quello giudiziale dodici.
In secondo luogo la comunione dei beni tra i coniugi si scioglierà con la separazione, ovvero nel momento in cui il giudice li autorizzerà a vivere separati o nel momento in cui verrà sottoscritto dalle parti un documento di separazione consensuale.
Non sono mancati i dubbi e le perplessità su questa svolta civile. Da chi sostiene che non tuteli a sufficienza i figli a chi vede messa in serio pericolo la famiglia.
Ma ad essere coniugi, genitori e famiglia siamo noi: noi con le nostre responsabilità. Noi con le nostre coscienze.
Nessuna legge potrà mai minare i sani principii.

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