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25 giugno 2017

ECONOMIA SOMMERSA VALE 540MLD, PARI A 1/3 DEL PIL

30 gennaio 2016

Di  Silvia Prato – Disarmanti i dati che Eurispes ci consegna sull’economia, almeno 540miliardi, pari ad un terzo del nostro Pil è sommerso, ed a questo corrisponderebbe circa, ipotizzando una tassazione al 50%, a 270 miliardi di evasione, a cui si aggiunge il sommerso definito dall’istituto di ricerca come “criminale” che si attesta ben oltre i 200 miliardi.L’istituto di ricerca parla di sommerso ed evasione fiscale come fenomeni di massa, in cui trova terreno fertile il lavoro nero.

Una condizione incontrata da oltre il 50% di chi è in cerca di primo lavoro e di una nuova occupazione, dal 29,6% degli studenti, dal 22,4% delle casalinghe e dal 13,8% dei pensionati, ma soprattutto dall`83,3% dei cassintegrati, di questi una buona fetta è considerato “sommerso da sopravvivenza” nel quale parti importanti della società hanno teso a rifugiarsi a causa della crisi economica.

Ai lavoratori in nero si aggiungono inoltre coloro che per arrotondare lo stipendio base, svolgono altre attività senza riconoscimento contrattuale, nel corso dell`ultimo anno, è del 21% (19,3% ad inizio 2015). In questo caso non sempre si può parlare di lavoro in nero, ma più spesso di “doppio-lavoristi”.

Tra le categorie che più spesso lavorano “in nero” vi sono le baby sitter (80% dei casi), gli insegnanti di ripetizione (78,7%) ed i collaboratori domestici (72,5%) a cui seguono badanti (67,3%), giardinieri (62,7%), muratori (60,2%), idraulici (59,8%), elettricisti (57%), falegnami (56,4%) e medici specialisti (50%).

Risultano lavoratori senza contratto il 28,1% degli intervistati con un balzo di circa il 10% rispetto ai dati della rilevazione precedente (18,6%).

 

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