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24 giugno 2017

EDITORIALE ESTRATTO DA IL TEMPO: “CURIAMO LA TERRA DEI FUOCHI”

13 gennaio 2016

Di Mara Carfagna per Il Tempo – La Terra dei Fuochi, c’è, esiste ed è una drammatica realtà. quello che sappiamo è che i prodotti campani sono sani, conosciamo da dove vengono, come e dove vengono prodotti. però, sappiamo anche, senza alcun dubbio, che nelle zone dove la produzione agroalimentare, per la gran parte non ha problemi, l’incidenza dei tumori soprattutto nei bambini ha raggiunto livelli inaccettabili. Ora, se questo sia legato ai veleni seppelliti nella nostra terra da chi l’ha assassinata o da chi impunemente brucia rifiuti tossici, ha un’importanza assolutamente relativa. Non regge neanche la difesa di quei dirigenti delle Asl che parlano di inappropiatezza delle cure. Il dramma è lì. Ed esiste.

I dati dell’Istituto Superiore di Sanità non consentono più nessuna discussione sui massimi sistemi ed inutili chiacchiere tra esperti politicanti. Bisogna respingere i tentativi negazionisti di quanti vogliono cancellare il problema. Fra questi, Vincenzo De Luca. Lui interpreta la linea di quelli che negano, rinunciano a presentare la Terra dei Fuochi per ciò che è perchè altrimenti offuscherebbe il suo regno.

E allora io credo che tentare di narrare la Terra dei Fiori, anzichè di quella dei fuochi, rischi di determinare una sottovalutazione del dramma. Da parte delle Istituzioni e della politica, perchè i cittadini sono ben consapevoli del mostro con cui convivono e delle conseguenze con cui dovranno fare i conti.

La Terra dei Fiori, presentata anche all’Expo, rischia di apparire fuori dalla realtà, di diventare la terra dei morti lastricata di pietre bianche. Non mi stancherò mai di dire che il percorso costruito da Stefano Caldoro va riconosciuto essere quello corretto. Un’assunzione di responsabilità delle Istituzioni.

La difesa dei prodotti, perchè la stragrande maggioranza è di qualità.

Le analisi, gli studi. Al tempo stesso l’apertura di una vertenza con il governo nazionale per ottenere i fondi necessari per continuare le ricerche delle bombe avvelenate interrate e per dare corpo alle urgenti iniziative di risanamento, senza dimenticare l’azione di interdizione contro i fuochi che per loro natura rientra nelle attività di ordine pubblico e, non per ultimo, la rimozione delle ecoballe.

Dei rifiuti tossici e dei fuochi il Presidente De Luca sembra essersi dimenticato in un’azione di rimozione che è culminata in accuse infamanti a chi con rigore e serietà denunciava la gravità della situazione. Siamo arrivati al culmine quando il Presidente de Luca ha puntato il dito su D’Alessio che aveva dedicato una sua canzone alla Terra dei Fuochi destinando il ricavato alle bonifiche.

Si riconosca il problema e si riparta. Le bonifiche, la prevenzione, una miglior risposta sotto il profilo sanitario. Non soltanto in campania ma anche a Roma, dove la situazione nei campi rom è spesso esplosiva. Perchè questo sia possibile servono risorse aggiuntive. Su questo punto apriamo la vertenza con il Governo. De Luca ci segua, la Campania non perda tempo.

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