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25 giugno 2017

FEMMINICIDIO. PER DIRITTI VITTIME SERVE UN MINISTRO PER LE PARI OPPORTUNITA’

27 settembre 2015

Di Romina Rosolia – Il Dipartimento per le Pari Opportunità non ha più un ministro dal 2013. Da quando Josefa Idem diede le sue dimissioni dal governo Letta dopo giorni di polemiche per il mancato pagamento dell’Imu per la sua casa-palestra di Ravenna.

Un posto vacante che risente delle urgenze e dell’importanza di questioni da dover affrontare come i nuovi casi di femminicidio, di razzismo, di omofobia, di violenza sui minori.

Un incarico che non può restare scoperto e che non può reggere sulla sola nomina fatta dal premier Matteo Renzi che ha designato Giovanna Martelli, deputata Pd, consigliera del Presidente del Consiglio per le Pari Opportunità il 1° ottobre 2014.

Da più parti del mondo politico arrivano richiami ed appelli affinché il Dipartimento per le Pari Opportunità possa ritrovare rinnovato slancio e valore, quello che merita un ministero che si occupa di temi delicati come le politiche di genere, l’affermazione dei diritti civili, il contrasto alle discriminazioni e la tratta degli esseri umani.

Proprio in questi giorni, dalla Festa Nazionale di Scelta Civica a Salerno, in un confronto diretto con il sottosegretario di Stato per le Riforme costituzionali e i Rapporti con il Parlamento, Ivan Scalfarotto, sul tema dei diritti civili e la partecipazione femminile, l’ex ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna ha lanciato un richiamo al Governo sul bisogno di ridare forza a tale ministero.

Rivolgendosi all’onorevole Scalfarotto, Carfagna da detto: «Perché non nominate una responsabile alle Pari Opportunità? Non è un problema di costi ma di volontà politica».

Carfagna ha, inoltre, ricordato quello che è accaduto a Terzigno solo qualche settimana fa: «Sono stata al funerale di Enza Avino, solo 35 anni, uccisa dal suo compagno dopo tante denunce per stalking. La legge c’è su ciò che è accaduto ad Enza anche se resiste a tentativi di indebolirla. Non si può abbassare la guardia dopo questo ennesimo omicidio. E ora – ha concluso – non c’è nessuno a tutelare i diritti delle vittime».

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