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25 giugno 2017

GIOVANI IN EUROPA: VANNO ALL’ESTERO PRIMA DELL’UNIVERSITA’

06 ottobre 2015

Di Mia Avieno – Per chi aspira a fare carriera, per chi vuole costruire giorno dopo giorno il proprio curriculum o per chi vuole sviluppare qualità da investire nel mondo del lavoro, si aprono le porte della formazione Europea, prima ancora di quelle delle facoltà universitarie.

Sono sempre di più, infatti, i giovani neo diplomati che, prima di iscriversi negli atenei di riferimento, si concedono un anno di studi all’estero, o un periodo di lavoro in una capitale europea, magari attraverso un progetto finanziato da Bruxelles o da imprese private.

Tanti i canali per candidarsi ad un corso di formazione per nuove possibilità di lavoro in Europa.

Un primo grande progetto è quello lanciato a settembre da Nestlé: “Alliance for YOUth” (alleanza europea) è l’accordo che la multinazionale stringerà con i fornitori europei e con altre case italiane per creare occupazione a favore dei giovani. Scopo del patto transnazionale è attivare fino a 100mila posti di lavoro, di cui 5mila solo in Italia, nel prossimo triennio. Le aziende aderenti sono già dodici (Accenture, Arti Grafiche Reggiane, DHL, Dimension Data, DS Smith, FM Italia, Gi Group,  Inalca, Nielsen, Praesidium, Publicis, Sit Group).

C’è poi il Portale Europeo per i Giovani che dà consigli di sopravvivenza se si va all’estero ma anche linee guida per chi vuole avviare un’attività fuori dal proprio paese di origine.

Oppure ancora Eurodesk che consiglia e segue passo passo chi vuole studiare in Europa.

Ci sono poi i tirocini al Parlamento Europeo, anche per chi è già in possesso di un diploma universitario. È il cosiddetto “Tirocinio Robert Shuman” che riguarda anche chi ha una comprovata esperienza giornalistica in uno dei paese membri dell’Unione. A questo link potrete trovare tutte le informazioni sulla domanda di partecipazione.

Insomma, basta un po’ di sana ambizione, impegno e fiducia in se stessi per poter dare una piega diversa, con più opportunità, alla propria vita e poter essere utili e all’altezza della situazione quando si lavora per gli altri.

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