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25 giugno 2017

HILLARY CLINTON E BERNIE SANDERS, DIBATTITO ACCESO SU PENA DI MORTE

05 febbraio 2016

Di Rossana Spartà – E’ stato un dibattito di forte impatto e decisamente fuori dal comune quello di giovedì che ha visto confrontarsi in maniera schietta i due candidati democratici in corsa per la Casa Bianca, Hillary Clinton e Bernie Sanders, sulla questione molto delicata della pena di morte.

L’ex first lady, pur nutrendo qualche perplessità sul suo utilizzo in alcuni Stati, ritiene che la crudeltà di alcuni reati non può che essere punita con la pena appropriata, la pena capitale.
I reati federali come il terrorismo, occupano il primo posto nella scala dei crimini efferati della Clinton che ricorda il caso di Timothy Mc Veigh, condannato alla pena capitale dopo aver fatto saltare in aria l’edificio di Oklahoma City, atto di terrorismo che è costato la vita a 168 persone, tra questi, 19 erano dei bambini in un asilo nido.
Per Hillary la separazione del federale dal sistema statale da parte della Corte Suprema, porterebbe sicuramente ad un risultato adeguato.

In netta contrapposizione il pensiero del Senatore Bernie Sanders che, contrario alla pena di morte, ha spiegato che il Governo non dovrebbe mai essere coinvolto in esecuzioni di esseri umani. Il candidato riprende l’esempio portato dalla sua avversaria e ricorda anche le vittime della maratona di Boston, ma non scorda di guardare ai troppi casi di esecuzioni di persone innocenti, soprattutto tra le minoranze, come riportato in questa scioccante tabella.

Per Sanders nessun crimine, neanche il più efferato, può essere punito con la pena capitale. Il Senatore del Vermont è chiaro e determinato: non vuole più vedere il Governo uccidere.

Uno scambio di opinioni su un tema etico morale in un Paese dove le statistiche riportano chiaramente i dati dei costi elevati della pena di morte, del numero di detenuti innocenti nel braccio della morte, il 4 per cento. Un Paese dove il consenso alla pena di morte tra i democratici è calato, il 56% si è dichiarato contrario (Pew Research Center)

Su questo fronte, Sanders, è il candidato più vicino al nuovo pensiero democratico e questa sua posizione può diventare il punto che farà la differenza, un’ altra finestra che si apre in un Paese che fino a qualche decennio fa era impegnato a chiedere leggi che rafforzassero la pena di morte.

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