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23 giugno 2017

IL CORAGGIO OLTRE L’IMPERFEZIONE

27 marzo 2015

Di Romina Rosolia – C’è un’altra donna pronta a ricordarci quanto ripaghi avere fiducia in se stessi: è Cassandra Naud, ballerina inglese di 22 anni, giovane quanto basta per dimostrarsi più forte dei pregiudizi.

Cassandra è nata con una enorme voglia nera tra la guancia e l’occhio destro. Il suo aspetto l’ha resa bersaglio di battute e di atti di bullismo, come lei stessa ha raccontato. Eppure è dall’imperfezione che ha trovato il suo coraggio, tanto che ha deciso di tenerla “perché – ha detto – fa parte di quello che sono. Mi distingue e mi rende indimenticabile”.

Storie come questa dimostrano che si può e si deve lottare contro le apparenze. Che la forza sta nel riconoscimento delle qualità proprie e degli altri.

Prima di Cassandra altre donne hanno vinto la propria battaglia contro i pregiudizi, dimostrando come l’imperfezione fisica non rappresenta un limite nella loro vita. Non senza – ovviamente – aver affrontato e superato un percorso doloroso.

La storia di altre due donne nate senza braccia, Simona Atzori, 40 anni ballerina e pittrice milanese e Carolina Tanaka Meneghel, 29 anni, insegnante di educazione fisica a San Paolo in Brasile, ci insegnano che la vita, nonostante tutto, va declinata in senso positivo.

Entrambe sono impegnate in campagne di sensibilizzazione per testimoniare il valore della vita indipendentemente dai limiti che il fisico impone.

Un altro esempio è Giusy Versace: nonostante abbia subito l’amputazione di entrambi gli arti all’altezza del ginocchio, la 38enne nipote dello stilista Gianni, ha vinto il titolo di “Ballando con le stelle”.  Nell’ultima edizione ha partecipato usando le protesi ed è, inoltre, impegnata come atleta paralimpica.

A volte apprezzare la forza di volontà altrui è un gesto tanto scontato quando difficile. Da qui l’importanza della prevenzione, della formazione, dell’educazione, della sensibilizzazione, per contrastare il fenomeno del bullismo e delle degenerazioni sulle donne.

In questo senso è importante ricordare i due protocolli d’intesa firmati dagli ex ministri Mara Carfagna, Roberto Maroni e Mariastella Gelmini, contro la violenza sulle donne nell’ambito della nuova materia “Cittadinanza e Costituzione”, l’ex Educazione Civica, che mai dovrebbe mancare nelle aule scolastiche. Fondamentale per trasmettere i valori del rispetto reciproco.

Il rispetto per se stessi e per gli altri, il coraggio di andare avanti: passaggi fondamentali nella vita e queste donne lo confermano.

 

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