• Think News | rss
  • Think News | contatti
  • Think News | Flickr
  • Think News | YouTube
  • Think News | Twitter
  • Think News | Facebook
23 giugno 2017

IL FALLIMENTO DELL’EUROPA GIACE A FIANCO DEI BAMBINI CHE IL MARE RESTITUISCE

23 gennaio 2016

Di Rossana Spartà – Nella sola giornata di ieri la guardia costiera greca ha recuperato venti corpi di migranti annegati all’alba, facendo salire a quarantaquattro il numero delle vittime recuperate in una settimana. Tra queste venti sono bambini. Se poteva esserci qualche dubbio sul fallimento dell’Europa oggi questi numeri ce lo tolgono definitivamente.
Parole dure come pietre sono contenute nell’ennesimo allarme lanciato da Save The Children che non ha mai cessato di chiedere ai governi del Vecchio Continente dei corridoi umanitari al fine di consentire il risparmio di vite umane.
La risposta a questi appelli la troviamo davanti ai nuovi muri, davanti al filo spinato e ai controlli alle frontiere.

Quello che sta accadendo deve indignare tutti e tutti con forza hanno il dovere di chiedere che a questa strage di innocenti venga posta la parola fine, prima che l’Europa venga affidata alla Storia come il nuovo Erode.

Raffaela Milano, Direttore dei Programmi Italia-Europa di Save the Children conta i morti raccontando le drammatiche condizioni che i bambini affrontano, soprattutto ora che l’inverno si è fatto sentire.
“Ogni giorno arrivano in Grecia fino a 1.500 persone, nonostante le onde alte, l’acqua del mare freddissima e il clima invernale. Oltre a rischiare la vita durante la traversata, i bambini arrivano in condizioni drammatiche, infreddoliti, con abiti inadeguati, le labbra blu e chiari segni di ipotermia”, spiega ancora Raffaela Milano.

Grandissimo lavoro umanitario quello di Save the Children che sta fornendo, sia in Grecia che lungo la rotta dei Balcani, abbigliamento adeguato all’inverno e alle basse temperature, come giacche, scarpe, sciarpe e coperte, oltre a pasti caldi e spazi a misura di bambino all’interno dei campi, dove i più piccoli possono ritrovare almeno una parte di quei diritti che si sono visti negare.

Sono 1,14 milioni le persone che a oggi hanno affrontato il rischioso viaggio attraverso il Mar Mediterraneo: 18.384 in gennaio 2016.

Il 48% dei migranti provengono dalla Siria, il 21% dall’Afghanistan, il 9% dall’Iraq, il 4% dall’Eritrea, il 2% dalla Nigeria, il 3% dal Pakistan, il 2% dalla Somalia, l’1% dal Sudan, dal Gambia e dal Mali.

Il 24% degli arrivi totali è composto da bambini.

Numerosi errori sono stati commessi, abnorme la superficialità con cui l’Europa ha affrontato il tema immigrazione: porvi rimedio non restituirà la vita ai morti, ma servirà a scongiurare il pericolo di una catastrofe umanitaria.

Ti potrebbe interessare anche

Powered byOnlyYouAdvertising