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26 giugno 2017

IL LINGUAGGIO? E’ IMPORTANTE, MA IN FATTO DI DONNE LE EMERGENZE SONO ALTRE

06 marzo 2015

Di Mara Carfagna – La Presidente della Camera, Laura Boldrini, con una lettera che ha voluto inviare a me, ai colleghi ed alle colleghe ha inteso sensibilizzarci all’uso di un “linguaggio adeguato” che rispetti “l’identità di genere” di ciascuno dentro l’Aula.

Approfitto della comunicazione – che fa riferimento al dettato costituzionale, al principio di non discriminazione e di tutela della dignità della persona – per sensibilizzare a mia volta la Presidente sulla situazione certamente drammatica nella quale si trovano molte donne che tutti i giorni vivono e lavorano fuori dalle Aule parlamentari.

Soltanto qualche giorno fa la Camera dei deputati ha scongiurato in extremis la chiusura di un centro all’avanguardia nell’accoglienza di minori abusati e vittima di violenza, altri centri sono a rischio ed è cominciato lo smantellamento di alcuni istituti e case-rifugio per donne costrette ad abbandonare le loro case; sono conseguenze di scelte – ad avviso mio e del mio partito sbagliate – fatte dall’esecutivo in carica, che non ha mai voluto nominare un ministro – o ministra – per le Pari Opportunità.

Sarei dunque molto grata alla Presidente Boldrini se volesse utilizzare le sue possibilità di moral suasion per sensibilizzare i colleghi della maggioranza e dell’opposizione anche ad occuparsi di quelle che sono le vere emergenze del Paese e, di conseguenza, delle donne, tra le quali certamente non si può contemplare l’uso degli articoli e dei termini maschili o femminili per appellare “i deputati” o “le deputate”, “il ministro” o “la ministro”. Peraltro – se mi si consente un parere personale – non ho mai ritenuto offensivo né disdicevole essere chiamata “il ministro” o “il deputato”.

La politica resta – per me, almeno – la forma più straordinaria di impegno civile e, per questa ragione, ritengo che prima di discutere e confrontarsi su come ci si debba chiamare dentro al Parlamento, tutti si abbia l’obbligo di affrontare e risolvere i problemi degli italiani, con spirito unitario.

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