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23 giugno 2017

IL MATTINO. CENTRODESTRA? PER CARFAGNA E’: «UNA CASA COMUNE POSSIBILE»

19 gennaio 2016

Di Emma Baldi – A volte le cose non sono sempre come appaiono. E anche quando l’opinione pubblica o i media si impegnano seriamente a mostrare il «volto» di una realtà, in questo caso del centrodestra, non sempre questo coincide con il suo retroscena, una sfera che invece racconta molte più verità, anche se meno interessanti.

È in parte questo, quello che emerge dall’intervista a tutto campo alla dirigente azzurra Mara Carfagna, pubblicata oggi sul Mattino di Napoli a firma di Luigi Roano.

Un lungo colloquio durante il quale Carfagna ha puntualizzato una serie di argomenti: a partire dal caso De Siano che ha lasciato il coordinamento regionale a causa della richiesta di arresto nell’ambito dell’inchiesta rifiuti ad Ischia, fino alle elezioni amministrative a Napoli e alla «presunta» successione alla leadership di Berlusconi.

Carfagna ha smentito ogni forma di sciacallaggio sul caso De Siano e sul futuro del coordinamento campano. «Un dopo De Diano non c’è», ha detto riferendosi ad una sua possibile sostituzione alla guida del partito regionale.

E poi ancora sulle prossime elezioni amministrative a Napoli ha ribadito nuovamente il suo sostegno a Gianni Lettieri tirandosi fuori da «strategia e tatticismi», tipici di chi vuole mischiare le carte in tavola, tirando in ballo nomi, mistificando la realtà. Un atteggiamento lontano dalla sua visione politica.

Su Renzi, Carfagna sottolinea la questione dei «Governi autoproclamati del centrosinistra» contro quello di Berlusconi, legittimato dalla democrazia del voto. Renzi ha spaccato il centrosinistra, mentre una «casa comune del centrodestra è possibile».

Infine le unioni civili e la legge Cirinnà. Una disegno di legge «sbagliato» dice Carfagna «perché le unioni civili non possono essere equiparate al matrimonio». Seppur favorevoli al riconoscimento civile delle coppie delle stesso sesso, gli azzurri sono – infatti – contrari alle adozioni.

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