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24 giugno 2017

IL NOME EUROPA E LA SUA ORIGINE: COMPARE GIA’ IN UN POEMA GRECO DEL 700 A.C.

13 luglio 2015

Di Emma Baldi – L’etimologia del nome Europa non è certa: secondo alcuni deriverebbe dalla parola semitica “ereb”, ovvero “occidente”, con cui i fenici – tra il 1500 e il 1600 avanti Cristo – avrebbero indicato tutti i Paesi a ovest della Siria.

Secondo altri, invece, l’origine sarebbe greca: in un primo periodo la parola avrebbe indicato soltanto le terre a nord dell’Egeo e poi, man mano che i greci si espansero, anche i Paesi a nord del Mediterraneo.

I nomi di Europa e Asia compaiono già nel 700 avanti cristo nell’opera “Teogonia” – in cui si racconta la storia e la genealogia dei greci – del poeta greco antico Esiodo. Un poema religioso e mitologico in cui, appunto, i nomi di Europa e Asia corrispondono a personaggi mitologici, senza nessun riferimento geografico. Secondo il mito, Europa era una bellissima fanciulla rapita da Zeus – altre versioni vogliono sia Giove – che se ne innamorò.

La nascita di un manifesto per l’Europa. IL MANIFESTO DI VENTOTENE dà origine all’idea di una Europa unita. Erano gli anni ’40 quando venne redatto il testo “Per un’Europa libera e unita” a firma di Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni con Ursula Hirschmann, tutti confinati per motivi politici nell’isola di Ventotene, in provincia di Latina.

Altri esponenti presenti sull’isola e rappresentanti antifascisti confinati anche loro, contribuirono alle discussioni che portarono alla definizione del manifesto. Tra questi anche il futuro presidente del Consiglio Sandro Pertini che, però, alla fine decise di ritirare la sua firma dal documento.

Il Manifesto di Ventotene” rappresenta le prime pagine ufficiali sulla necessità di istituire una federazione europea dotata di un parlamento europeo e di un governo democratico con poteri reali in alcuni settori fondamentali come l’economia e la politica estera. Per questi motivi è considerato il testo fondante dell’Unione europea.

Il Manifesto venne pubblicato e diffuso clandestinamente a partire dal 22 gennaio del 1944. Ma venne redatto tre anni prima, nell’agosto del 1941.

I promotori sostenevano che era necessario creare una forza politica esterna ai partiti tradizionali, inevitabilmente legati alla lotta politica nazionale, e quindi incapaci di rispondere efficacemente alle sfide della crescente internazionalizzazione. Questa forza politica nacque poco tempo dopo: il Movimento Federalista Europeo.

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