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23 giugno 2017

IL POTERE DELL’INTUITO. D’ACCORDO ANCHE GLI STUDIOSI «E’ IL SEGRETO DELLA MENTE»

22 aprile 2015

Di Helene Pacitto – Sarà capitato almeno una volta, ad ognuno di noi, di pensare: «Ho la sensazione che…», «qualcosa mi suggerisce che…». Una sorta di facoltà extrasensoriale, un potere in grado di prevedere eventi prima che questi accadano. La scienza non parla di “sesto senso” e tiene, anzi, a ribadire che i sensi sono e restano cinque: vista, udito, olfatto, tatto e gusto.

Gli studiosi lo definiscono, invece, “intuito”. Una sorta di “segreto della mente”, una particolare sensibilità che suscita presentimenti, avvertimenti, impressioni su quello che sta per accadere.

Niente a che vedere con poteri occulti o strane energie: si tratta semplicemente di intuito. Sensazioni, segnali “di pancia”, che ci fanno propendere o allontanarci da una certa situazione, persona o cosa.

Oppure sensazioni che ci distolgano da una determinata scelta e che ci fanno protendere verso un’altra, che ci allertano di fronte ad occasioni nuove.

Non siamo in grado di spiegarle ma certe volte queste sensazioni viscerali sono pervasive ed intense, ed è impossibile non tenerne conto.

Ma possiamo fidarci dell’intuito? Seguirlo produce in noi, nella nostra vita, effetti positivi? Ripercorrendo gli studi di Platone e di Aristotele la risposta è “si”.

Per entrambi l’intuito era la percezione immediata dei principi primi, e dunque espressione di una conoscenza certa perché in essa il pensiero ha direttamente accesso ai propri contenuti, essendo insieme “soggetto ed oggetto”. L’intuito conterrebbe, quindi, informazioni veritiere, poiché sono dentro di noi.

Facendo un lungo salto fino ai nostri giorni, il dottor Tiziano Agostini, ordinario di Storia e metodi della psicologia e vicedirettore del dipartimento Scienze della vita dell’Università degli Studi di Trieste, dà – anch’egli – un ruolo importante all’intuito.

Secondo quest’ultimo, infatti, “Il nostro cervello sa interpretare le informazioni che riceve e se ne serve per prevedere cosa è probabile che accada, in modo non consapevole. Le informazioni di cui non siamo consapevoli ci permettono di predire, di farci ‘sentire’ che una data situazione si svilupperà in un dato modo. Ovviamente è l’esperienza che ci fa decodificare certi stimoli. Quando percepiamo dati dall’ambiente li analizziamo attingendo dalle informazioni raccolte nella nostra esperienza passata e sulla base di queste facciamo previsioni”.

In sostanza, conclude il dottor Agostini, “L’intuito è una scorciatoia mentale senza analisi logica che ci aiuta a orientare il comportamento. Non è un indovino, risponde adeguatamente agli indizi che percepisce in modo inconsapevole”.

Chi può lo usi, perché potrebbe – l’intuito – essere quella risposta che cerchiamo all’esterno ma che invece è già dentro di noi.

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