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23 giugno 2017

IL SILENZIO SUGLI INNOCENTI

28 aprile 2015

Di Luigi Crespi – Questa è una sera particolare. Ho una storia da raccontare: è quella di Giorgio Magliocca; è stato il Sindaco di Pignataro Maggiore (Ce) dal 2002 al 2005 e dal 2006 al 2011, nonchè Consigliere provinciale per An e Pdl dal 2000 al 2005 e dal 2005 al 2009. Poi, un giorno, l’11marzo del 2011, viene tratto in arresto con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e omissione in atti d’ufficio con l’aggravante di aver favorito il clan locale: in cambio di voti avrebbe consentito all’associazione camorristica dei casalesi, operanti su Pignataro Maggiore, di continuare la gestione dei beni confiscati. L’accordo, dissero, sarebbe stato realizzato alla vigilia delle elezioni comunali quando Magliocca avrebbe personalmente incontrato il capo cosca presso un ristorante di Bellona.

Le indagini difensive dimostreranno invece che in quel periodo il boss era in stato di detenzione.

E quindi?

Quindi Giorgio Magliocca ottiene i domiciliari il 23 novembre 2011. Il 25 gennaio 2012 viene totalmente liberato dal Tribunale del Riesame e il 20 febbraio 2012 viene assolto dal Gup del Tribunale di Napoli con la più ampia delle formule: “perché il fatto non sussiste”.
Sì, i fatti non sussistono perchè non si sono mai verificati in rerum natura.
La sentenza di primo grado è stata confermata anche dalla Corte d’appello di Napoli il 9 marzo 2015.

Lo sapevate? Ne dubito.

Dopo il chiasso dei media e degli avversari politici; dopo il deserto intorno a lui dei giorni del carcere, che uno dopo l’altro pesano come macigni, l’innocente Magliocca non fa più notizia, nonostante che un solo giorno di carcere inflitto ad un innocente è una sconfitta per tutta la
Giustizia. È la negazione della nostra umanità.

Ma su Magliocca il silenzio peggiore è stato quello di chi con lui ha condiviso un percorso politico di idee e di valori. Silenzio dopo la prima assoluzione che non lasciava dubbi.
E ancora silenzio alla seconda: potente e vibrante nei tribunali dove Magliocca si è difeso e dove ha trovato Giustizia senza andare a “Berlino”

La sua “parte politica”, che spesso ha difeso la l’indifendibile seguendo il pilastro del garantismo, sul caso Magliocca è stata incredibilmente afona.

Mi sono chiesto il perché e sono molte le risposte che mi sono dato.
Ma oggi, ora non mi interessano.

Nei giorni scorsi ho letto che Giorgio Magliocca tornerà alla vita pubblica e lo farà candidandosi come Sindaco nella sua città.

Ho alzato la cornetta e ho fatto quello che in genere non facciamo mai. Ci siamo offerti di segire la sua campagna elettorale e di farlo gratuitamente.

Oggi, 27 Aprile, giorno in cui mio fratello Ambrogio tornava in libertà dopo 200 giorni di incredibile calvario

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