• Think News | rss
  • Think News | contatti
  • Think News | Flickr
  • Think News | YouTube
  • Think News | Twitter
  • Think News | Facebook
25 giugno 2017

IL WEB E LA RETE, CAMBIAMENTI EPOCALI IN UN’ITALIA DI “LIBERI” E “IPERCONNESSI”

08 dicembre 2014

Di Monica Gasbarri – Le nuove tecnologie, specie quelle legate in qualche modo alla rete e a internet, cambiano e ridisegnano le abitudini degli italiani: è sempre più alta la percentuale di quelli che convivono attivamente con una realtà virtuale che è entrata a pieno titolo a far parte della nostra quotidianità.

La “discontinuità” rispetto al passato è molto forte e il segno più evidente è la possibilità di essere ovunque e comunicare con chiunque in qualsiasi momento, grazie a tecnologie che, a dispetto del passato, confondono sempre di più i confini esistenti tra lavoro e tempo libero.

Lo rivelano i risultati dell’indagine LaST (Community Media Research in collaborazione con Intesa Sanpaolo per La Stampa): guardando all’aspetto più tecnico dei numeri raccolti, la prima osservazione è quella riguardante la grande disponibilità che gli italiani hanno in fatto di tecnologie (siano esse legate in maniera più o meno stretta al web e alla rete in generale). Se il 91% ha a disposizione un personal computer, il 90,6% dispone di un accesso a Internet. L’88% ha un cellulare (il 71,9% uno smartphone) e il 75,4% una macchina fotografia digitale e così via).

Tutti questi strumenti ci permettono di essere connessi in tanti modi e sono diventati ormai strumento indispensabile delle nostre comunicazioni. Altissime anche le percentuali di quanti si collegano a internet ogni giorno: quasi la metà degli italiani (il 43,1%) lo fa per lavoro, ma il 74,3% per motivi personali (si spazia dall’informazione, all’utilizzo dei social network e così via).

E qui la seconda considerazione: è proprio la modalità di accesso alla rete, al web, che ridisegna le classificazioni sociali esistenti, tracciando due nuovi profili, impensabili fino a qualche tempo fa. Sono proprio le ragioni che ogni giorno ci spingono a collegarci alla rete, infatti, a costituire la nuova grande divisione sociale dell’era delle telecomunicazioni moderne: si può essere “liberi” – cioè connettersi quotidianamente alla rete esclusivamente per motivi personali – o “iperconnessi” – utilizzando la rete sia per scopo personale che per lavoro- , ma in ogni caso la nostra vita gira intorno a una connessione internet.

Le nuove minoranze sono costituite da quanti, ancora oggi, non sono diventati tecnicamente o socialmente dipendenti dal web. In questo caso, il discrimine è proprio l’accesso a una connessione, ormai il nuovo vero metro di classificazione sociale.

Ti potrebbe interessare anche

Powered byOnlyYouAdvertising