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26 giugno 2017

IN VENT’ANNI LA PRESSIONE FISCALE E’ RADDOPPIATA. ROMA LA CITTA’ PIU’ TASSATA

20 febbraio 2016

Di Gaja Barillari – Il centro Studi di Confcommercio, nell’anali svolta sull’economia italia, ha appurato che le tasse in 20 anni, sono raddoppiate del 92,4%, dal 1995 al 2015, le tasse locali sono passate da 30 miliardi a 103 miliardi di euro con una crescita del 248%, mentre le tasse centrali nello stesso periodo sono passate da 228 miliardi a 393 miliardi di euro con una crescita del 72%.

Dal 2011 al 2015 le imposte sugli immobili sono cresciute del 143%, passando da 9,8 miliardi a 23,9 miliardi di euro e la tassa sui rifiuti nello stesso periodo  è cresciuta del 50%.

Di fronte a questi dati, il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, indica la strada da seguire: ”E’ necessario un maggior coordinamento tra i vari livelli di governo per ridurre le tasse a imprese e famiglie e la spesa pubblica, scongiurando il ricorso alle clausole di salvaguardia”. Sangalli denuncia anche le profonde differenze di imposizione fiscale a livello territoriale. ”Un imprenditore con un imponibile Irap pari a 50 mila euro e imponibile Irpef pari a 50 mila euro è costretto a pagare 2.255 euro se vive a Roma e zero se vive a Trento. E’ una situazione iniqua. Non si può pagare per le inefficienze della pubblica amministrazione”, spiega.

Stando al rapporto, Roma è in cima alla classifica delle città con la più alta pressione Irap e Irpef, tanto che un contribuente con imponibile Irap pari a 50mila euro e un imponibile Irpef pari sempre a 50mila euro può pagare a Roma 19mila euro di tasse contro i 17.931 di Milano o i 16.744 di Trento.

 

 

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