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25 giugno 2017

INCORAGGIARE L’ANORESSIA E’ ORA REATO IN FRANCIA

07 aprile 2015

Di Mara Carfagna – Da venerdì 3 aprile in Francia “l’incitamento” all’anoressia diventa reato. E’ stato infatti, approvato un emendamento alla riforma della sanità che impedirà a modelle troppo magre di sfilare in passerella, stabilendo un limite minimo di indice di massa corporea (IMC) da rispettare affinché si possa lavorare nel settore.

Poche ore prima inoltre, avevano già adottato un emendamento che introduce il reato di “promozione della magrezza eccessiva”, con lo scopo di vietare tutti quei siti Internet detti “pro-ana”, che fanno l’apologia dell’anoressia, del rifiuto del cibo e del culto ossessivo del corpo magro.
Spingere una persona ad un dimagrimento eccessivo, soprattutto da parte di agenzie di moda, dunque, diventa reato con pene fatte di ammende fino a 75 mila euro, e fino a 6 mesi di carcere.

L’emendamento di venerdì deve ancora essere approvato al Senato ma intanto in Francia il dibattito è aperto. E’ giusto? E’ sbagliato? E’ etico? Le modelle francesi verranno discriminate nel mercato mondiale?

Le agenzie di moda sono sul piede di guerra, ma in Francia l’anoressia è un problema che tocca tra le 30mila e le 40mila persone, per la grandissima maggioranza donne, quindi sicuramente il problema c’è, esiste e va affrontato.

In Spagna sono già state prese misure, così come pure in Israele e in Italia.

Insieme all’Onorevole Marzano e ad altre colleghe, infatti, sono stata firmataria di una proposta di legge concernente il reato di istigazione a pratiche alimentari idonee a provocare l’anoressia, la bulimia o altri disturbi del comportamento alimentare, nonché disposizioni in materia di prevenzione e diagnosi precoce dei disturbi alimentari.

Il Ministro della Salute francese, Marisol Touraine ha detto che la legge è “un messaggio importante per quelle giovani donne che guardano alle modelle come a un canone estetico”. Ecco, il punto vero è questo: la moda veicola un modello di donna, un modello estetico, un modello di “stile di vita” a cui spesso fanno riferimento gli adolescenti. Bisogna fermare il messaggio secondo cui “molto magro è bello”, secondo cui l’anoressia spalanca le porte al successo e quindi, alla felicità.

Oggi, in particolare, è la giornata mondiale della salute, e proprio partendo da questa ricorrenza occorre fare una riflessione seria: meno immagine, più sostanza. Le ragazze, così come i ragazzi, devono mangiare e prendersi cura del proprio stato di salute, partendo da modelli sani e rassicuranti che la società deve aiutare a promuovere.

Certo l’anoressia non è un problema così facile da affrontare e da risolvere. Non dipende esclusivamente dai modelli e dai canoni estetici. Spesso è infatti, semplicemente un sintomo che accompagna numerose e distinte patologie, ed è dovuto a diverse cause profonde e complesse.

Non è “soltanto” la malattia del corpo ma soprattutto della mente.

Iniziare però, in maniera più larga e diffusa a parlare della questione, può aiutare a sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema così delicato.

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