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23 giugno 2017

ITALIANI RAPITI ALL’ESTERO, DOPO PADRE DALL’OGLIO GLI OPERAI SCOMPARSI IN LIBIA

30 luglio 2015

Di Emma Baldi – A due anni dalla scomparsa in Siria del gesuita italiano padre Paolo Dall’Oglio, 60 anni, sulla sua sorte si hanno notizie discordanti.

Il 12 agosto 2013 un sito arabo ha diffuso la notizia della sua uccisione.

Notizia che l’allora Ministro degli esteri Emma Bonino non fu in grado né di confermare, né di smentire. Il corpo sarebbe stato gettato in una foiba nella zona di Raqqa.

Secondo altre fonti, però, sarebbe vivo, almeno stando alla testimonianza dell’intellettuale siriano Michel Kilo,secondo cui padre Dall’Oglio sarebbe sotto la custodia di militanti iracheni dello Stato Islamico. Una notizia confermata anche dal magazine France-Catholique.

Dall’Oglio è noto per aver rifondato, in Siria, negli Anni Ottanta, la comunità monastica cattolico-siriaca Mar Musa (Monastero di san Mosè l’Abissino), era fortemente impegnato nel dialogo interreligioso con il mondo islamico.

In attesa del suo ritorno è nata l’associazione “giornalisti amici di padre Dall’Oglio” – questa l’email amicidalloglio@tiscali.it – che è aperta a chiunque sia interessato a divulgare il messaggio di padre Paolo.

Inoltre, da oggi, per 48 ore, verrà esposta una gigantografia di padre Paolo fuori dal Campidoglio e a Lampedusa, quest’ultimo luogo significativo per la tragedia siriana.

Intanto continuano le trattative per i quattro operai italiani rapiti nei giorni scorsi in Libia. Secondo fonti di intelligence, la trattativa per la liberazione sarebbe a buon punto anche se il rilascio non è imminente.

Gino Tullicardo, Filippo Calcagno, Salvatore Failla e Fausto Piano sono tecnici dell’azienda Bonatti di Parma, specializzata in montaggi industriali e nella costruzione di impianti olio e gas.

C’è, invece, un lieto fine per la cooperante sarda Rossella Urru venne rapita nel Mali per 270 giorni nell’ottobre del 2011 e liberata nel giugno del 2012. Ha annunciato che a breve sposerà Enric Gonyalons, anche lui cooperante, anche lui rapito e liberato insieme a lei nello stesso periodo.

 

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