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25 giugno 2017

LA CHIAMANO «ARCHITETTO ANTICAMORRA». E’ JUNKO KIRIMOTO

19 dicembre 2015

Di Gaja Barillari – Junko Kirimoto è stata già soprannominata «l’architetto anticamorra». Si è laureata in architettura in Giappone, alla «Kyoto Seika University of Art», ma vive a Roma. Ha 45 anni ed è sposata con il collega Massimo Alvisi, anche lui noto per aver realizzato diversi importanti progetti urbanistici in Italia. L’ultimo al Sud, nel cuore della Campania, nel Comune di Battipaglia, una cittadina di 50mila abitanti che nel maggio del 2013 ha subito lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazione mafiosa.

Una città conosciuta per il famoso «oro bianco», la mozzarella di bufala campana, ma che da due anni è stata commissariata ed ora l’appalto pubblico per realizzare piazze, palazzi ed edifici è stato affidato a lei, a Junko: un modo per non dare spazio a faccendieri ed imprese inquinate da interessi a vario titolo.

Una donna dal sorriso radioso, contraddistinta da un segno particolare: una piccola voglia al centro del naso. 

È lei stessa in una intervista a Marie Claire a spiegare che: «Quello che abbiamo realizzato a Battipaglia è stato un progetto bellissimo e molto intenso, racconta, che ho portato avanti con Massimo Alvisi e un gruppo molto coeso: Eloisa Susanna, Roberta Pastore e Roberto Corbia. E poi LabGov il gruppo della Luiss coordinato da Christian Iaione. Non abbiamo lavorato contro la camorra, ma per la città. È importante questa differenza perché il Comune di Battipaglia è stato sciolto per camorra, in particolare rispetto all’adozione del piano urbanistico. E noi abbiamo voluto far capire a tutti che il modo migliore per reagire è realizzare qualcosa di concreto».

Lo staff dello studio “Alvisikirimoto” ha ribattezzato a sua volta il nuovo progetto urbanistico «Legalità organizzata». Un nome non casuale, spiega Kirimoto. «Abbiamo voluto mettere l’accento sull’apporto di tutti, in primo luogo dei cittadini, per restituire il Comune a chi lo ama davvero».

Kirimoto ed Alvisi hanno tra l’altro realizzato la piazza di Tempio Pausania a Santa Teresa di Gallura in Sardegna, dedicata a Fabrizio De André: un’installazione leggera, composta da vele colorate fluttuanti, sviluppando un’idea di Renzo Piano.

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