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25 giugno 2017

LA CORRUZIONE E’ UN CANCRO CHE SI PUO’ SCONFIGGERE

09 dicembre 2015

Di Mia Avieno – La corruzione è, letteralmente, la condotta di una persona che agisce contro i propri obblighi e doveri in cambio di denaro o di altre utilità.

L’Italia – secondo il Corruption Perception Index 2014 di Transparency International, ovvero l’indice di percezione della corruzione pubblicato dall’organizzazione internazionale non governativa che si occupa della corruzione, non solo politica – è prima per corruzione tra i paesi dell’Unione Europea.

Le valutazioni degli osservatori internazionali sono partite dal livello di corruzione di 175 paesi del mondo. L’indice 2014 colloca il nostro paese al 69esimo posto della classifica generale, come nel 2013, fanalino di coda dei paesi del G7 e ultimo tra i membri dell’Unione Europea.

Rispetto al passato l’Italia ferma la sua rovinosa discesa verso il basso della classifica (i valori sono uguali al 2011 e 2013), ma resta maglia nera tra gli Stati occidentali. Anzi, peggiora la sua situazione complessiva in Europa, dato che Bulgaria e Grecia la raggiungono al 69esimo posto, migliorando la loro posizione in classifica. Adesso dietro all’Italia, in Ue, non c’è più nessuno.

Il fenomeno della corruzione ha molte implicazioni, soprattutto dal punto di vista sociale e giuridico. Uno stato nel quale prevale un sistema politico incontrollabilmente corrotto, viene definito «cleptocrazia», ovvero «governo di ladri» oppure, nel linguaggio comune, «repubblica delle banane».

Oggi è la giornata mondiale contro la corruzione e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha detto che la corruzione è «un cancro che può essere sconfitto».

E ancora, Mattarella ha detto: “La corruzione è un furto di democrazia. Crea sfiducia, inquina le istituzioni, altera ogni principio di equità, penalizza il sistema economico, allontana gli investitori e impedisce la valorizzazione dei talenti”.

Riuscirà l’Italia a sconfiggere tale piaga sociale, ma soprattutto: è realmente intenzionata a provarci? La speranza è che possa prevalere il bene comune.

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