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25 giugno 2017

LA DISINFORMAZIONE SUI VACCINI CORRE SUL WEB

01 febbraio 2016

Di Elena Capra – E’ una argomento di cui ultimamente si parla spesso, forse troppo e ancor più lo si fa senza avere reali cognizione di causa, ma solo per sentito o peggio ancora per pettegolezzo. Il rapporto Eurispes al contrario ci inchioda alle nostre responsabilità genitoriali, quando dai dati oggettivi emerge che la disinformazione è la causa principale del calo delle vaccinazioni in Italia e a diffondere la falsa percezione e falsa informazione è soprattutto il web.

I dati sono davvero allarmanti, dell’80% dei genitori che navigano sulla Rete, il 70% usa le informazioni per prendere decisioni circa la propria salute, ed il 16% sfrutta Internet per acquisire indicazioni sulle vaccinazioni.

La validità delle notizie ricavate dalla rete spesso e soprattutto in materia di salute è poco attendibile e non autorevole, un esempio fra i tanti proprio in merito ai vaccini è  la presunta correlazione tra il vaccino MPR (morbillo, parotite, rosolia) e l’aumento dei casi d’autismo.

Ma cosa ben più grave è questa sorta di fiume sotterraneo in cui la percezione stessa dei vaccini è ritenuta inutile, in quanto non si avverte più la gravità di malattie, come morbillo o pertosse, che sono ormai ormai sconfitte, tanto che nel 2015 è diminuito di un punto percentuale il tasso di adesione alle vaccinazioni.

Ora stante i dati che sono particolarmente allarmanti, la domanda da porsi e che mi pongo è la seguente: “un genitore che più o meno responsabilmente, non consente di vaccinare il proprio figlio, è in grado di affrontare le conseguenze di un possibile contagio nei confronti di tutti coloro che hanno avvicinato quel o quella bambina?

Ecco vorrei che i genitori che sbandierano il loro diniego alla vaccinazione mi rispondessero, perchè in questo “la mia vita dipende dalla tua” e mi chiedo conseguentemente se sono in grado di pagarne responsabilmente le conseguenze.

 

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