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26 giugno 2017

LA FINE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

09 maggio 2015

Di Silvia Prato – E’ L’8 maggio del 1945 e l’Europa accoglie la notizia con gioia e festeggiamenti. E’ il giorno della resa da parte del nemico. E’ il giorno della vittoria. E’ la fine della seconda guerra mondiale.
Ieri, settanta anni fa. Oggi, l’evento viene ricordato in Russia con una grande cerimonia fortemente voluta da Vladimir Putin. Perché oggi? Solo per un motivo di fusi orari: in Russia, quando la notizia,arrivò, il calendario segnava il 9 maggio. Al Victory day della Piazza Rossa sono presenti i presidenti di Cina e India, nonché altri leader dell’Asia. Assente, invece, l’Occidente che con questo gesto crede di intimidire e isolare la politica del leader russo. Assente l’Europa, così divisa sulle problematiche di casa propria, ma così unita nelle scelte scellerate.
La lotta quotidiana delle politiche economiche, la totale assenza di una collaborazione decisa nell’affrontare emergenze quali la povertà e la disoccupazione che continuano a crescere inesorabilmente, il persistere del non fare nulla sul fronte dell’immigrazione dei disperati provenienti dal nord Africa, rendono questo vecchio continente sempre più debole e vulnerabile. Ognuno per se, l’euro per tutti (o quasi). E ancora più instabilità verrà proprio questo ennesimo smacco alla Russia, in nome di una solidarietà alla, per i più sconosciuta, crisi Ucraina, che segnarò un punto di non ritorno,
A farne le spese saranno economia e imprese. L’attuale gestione dei rapporti politici con la Russia sta già dando clamorosi effetti negativi sui mercati della UE.
Silvio Berlusconi, intervenendo con una lettera al Corriere della Sera, ha duramente criticato la scelta occidentale, ma sono in molti a non aver capito che il contesto della missiva, oltre a contenere un pensiero politico, contiene tutta la preoccupazione di colui che è uno dei più grandi imprenditori del nostro Paese.
“La guerra è finita, il nemico è scappato, è vinto, è battuto” ma l’Europa è rimasta prigioniera di se stessa regalando alla storia l’ennesima pagina sbagliata e un nuovo nemico non lontano dalle porte di casa.

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