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25 giugno 2017

LA NUOVA FRONTIERA DELL’ORRORE, L’ISIS LANCIA LA JIHAD DEI BAMBINI

29 gennaio 2015

Di Helene Pacitto – Soldi alle madri in cambio dei figli. Sarebbe questa la nuova frontiera dell’orrore oltre la quale si è spinta l’Isis che starebbe cercando di fare proseliti anche tra donne e minori, puntando su quella che è stata ribattezzata la jihad dei bambini.

Per l’ennesima volta, infatti, a dicembre, una giovane donna (si chiama V.) è partita dall’Italia (da Lecco per la precisione) per unirsi alle fila dei fondamentalisti; solo un anello di una catena ben più lunga, quella che dal nostro paese porta alla Siria. Ma stavolta, la donna con sé ha portato il proprio bambino, un ratto, un rapimento. E se di fronte a questa follia ci sentiamo inermi, impreparati, purtroppo non è il primo caso.

E’ il marito a raccontare la fuga della donna, e dell’inseguimento, vano, per cercare di riprendersi il piccolo di casa portato in Siria. Certo, è surreale che ha compiere questo gesto sia stata proprio la madre. Ma stavolta è lei ad affiliarsi, a diventare una “sorella della jihad” e a sacrificare per questo anche il suo bene più prezioso, il proprio figlio. Verosimilmente, ci deve essere stato anche un incentivo economico a spingerla.

Anche i bambini sono oggetto del desiderio per il Califfato, che li chiede, ne individua un valore, un prezzo che sale fino a qualche migliaio di dollari nel mercato nero dei reclutatori: quello dell’Isis sembrerebbe un vero e proprio piano demografico, perché su queste menti fresche è semplice seminare, inculcare, impiantare l’odio cieco per l’Occidente.

Nei nostri occhi ci sono le immagini di bambini sfruttati dall’Isis, accecati da questa folle guerra. L’idea inaccettabile dei bambini soldato, purtroppo, ci perseguita. Ma la verità è più drammatica e più profonda della nostra immaginazione: il Califfato fa una scommessa richiamando questi bambini e queste bambine al di sotto dei 10 anni. Punta sull’educazione per forgiare almeno due nuove generazioni di combattenti, e per far questo si punta sui foreign fighters, ma anche sulle giovani donne musulmane che vivono in giro per l’Europa. Si rivolge a loro un manuale che proprio l’Isisi ha diffuso di recente, un decalogo in cui si mette in luce quanto per le sorti del Califfato sia importante formare l’identità del bambino musulmano rispettoso delle regole della Sharia, sin dalla più tenera infanzia.

La via che hanno scelto è quella della jihad dei bambini.

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