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26 giugno 2017

LA TERRA DEI FUOCHI: DATI CREDIBILI MA IL NEGAZIONISMO NON FUNZIONA

20 ottobre 2015

di Luigi Crespi – Il dato è finalmente ufficiale Il 3% della Campania è avvelenato. Certo, se dici che il 97% è sano fa più effetto. Ma aldilà dei toni vorrei riportare le cose a quello che sono, il 3% della Campania equivale ad un territorio pari al doppio di quello dell’isola D’Elba, qualcosa come una cinquantina di campi da pallone.

È una cosa enorme!

Ora, non sappiamo se tutte le discariche siano state scoperte, e la loro profondità è determinate; poi ci sono i fuochi “gli abbruciamenti” per cui senza i dati dell’aria non possiamo sapere quali danni fa.
Ora, la sfida è tra chi drammatizza e chi nega il problema, ed è questo fa dire ad uno come Don Patricello “i morti ce li siamo inventati noi”.

Ora, che il diffondere notizie allarmanti ha determinato una vera psicosi nella gente, bene ha fatto Vincenzo De Luca a dire che i prodotti sono sani, e ancora prima di lui lo ha detto Stefano Caldoro,  entrambi legittimano per serietà una battaglia che ha iniziato proprio Gigi D’Alessio e rende il suo Docufilm una delle cose più serie di questa storia.

Ora, in una situazione complessa come questa le “macchiette” non funzionano, le semplificazioni tanto meno e va detto che la narrazione di De Luca è trionfale, eccessiva, e non distingue, anzi sembra negare il problema, e con questo perde di credibilità.

La credibilità, quando si ha a che fare con la salute è la questione più importante, è prima del marketing e prima di ogni pubblica propaganda.

Ecco i dati dello studio: www.campaniatrasparente.it.

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