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26 giugno 2017

L’INCONTRO STORICO A CUBA TRA FRANCESCO E IL PATRIARCA ORTODOSSO KIRILL

13 febbraio 2016

Di Rossana Spartà – Mille anni dopo lo scisma tra i Cristiani d’Oriente e quelli d’Occidente, a Cuba, si sono incontrati nella giornata di ieri il Patriarca Ortodosso Russo Kirill, capo della più importante comunità Ortodossa che conta circa 130 milioni di fedeli su 250, e Papa Francesco.

Un incontro storico che il Vaticano ha atteso per decenni e che ha tenuto segreto fino all’ultimo momento per evitare le molte resistenze in seno al Patriarcato.

Il Papa di Roma e il Patriarca degli ortodossi Russi hanno finalmente abbattuto il muro del silenzio parlando come fratelli subito dopo il saluto di benvenuto del Presidente Raul Castro, l’ateo Presidente Cubano artefice dell’incontro, al Pontefice.

Sono bastate due ore a porte chiuse in un salone dell’aeroporto per sciogliere un gelo durato mille anni e siglare l’accordo contenuto in una lunga dichiarazione comune sulle persecuzioni contro i cristiani ortodossi e cattolici nel Medio Oriente e in Africa e la difesa dei valori cristiani nel Mondo.

Bergoglio ha parlato ai giornalisti del viaggio che in questi giorni lo vede in Messico e dell’incontro a Cuba fortemente desiderato insieme a colui che chiama suo fratello, il Patriarca Kirill.

Non è da escludere però che a questo riavvicinamento storico abbia contribuito anche lo stratega del Kremlino, Vladimir Putin, durante i suoi due incontri con Papa Francesco.

Bergoglio ha definito la Russia un Paese che “ha ancora molto da dare nel processo di Pace”.
Dopo Cuba Francesco ha raggiunto per la prima volta, dall’inizio del suo Pontificato il Messico, dove è stato accolto con grandissimo entusiasmo.

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