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25 giugno 2017

L’INCREDIBILE STORIA DI GEORGE STINNEY. GIUSTIZIATO A 14 ANNI, INNOCENTE SOLO DOPO 70 ANNI

19 dicembre 2014

Di Mario Di Matteo – George Stinney Jr. finì nel braccio della morte a 14 anni e fu giustiziato dopo un processo sommario. Oggi dopo 70 anni, si scopre che il ragazzo era innocente, vittima di una sentenza sbagliata, come purtroppo ancora troppo spesso accade.

Ma andiamo con ordine e aggiungiamo dettagli alla storia.

George Stinney Jr. è un giovane di colore; nel 1944 viene arrestato nel South Carolina per l’uccisione di due bambine bianche con le quali era stato visto giocare da alcuni testimoni. Le due ragazzine, di 7 e 11 anni, erano state colpire alla testa con una sbarra di ferro. Un delitto violento ed efferato che poco si confaceva alla realtà di un ragazzo di appena 14 anni.

Fermato dalle autorità, non può vedere i genitori e finisce a processo (poco più che un bambino) per essere giudicato da soli bianchi. La sentenza di morte fu eseguita a meno di sei mesi dall’arresto: Stinney è tuttora la persona più giovane giustiziata negli Stati Uniti.

Oggi a George, e alla sua famiglia è stata restituita, non certo la vita, ma almeno la verità e l’innocenza: il giudice Carmen Mullen, infatti, ha stabilito che la sentenza fu profondamente ingiusta e che nel corso del procedimento, non si poté stabilire né la colpevolezza né, tantomeno, l’innocenza del ragazzo.

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