• Think News | rss
  • Think News | contatti
  • Think News | Flickr
  • Think News | YouTube
  • Think News | Twitter
  • Think News | Facebook
24 giugno 2017

L’INTEGRAZIONE SARA’ POSSIBILE SOLO CON L’EDUCAZIONE AL RISPETTO

22 gennaio 2016

Di Rossana Spartà – L’Europa che accoglie, l’Europa dei selfie che hanno fatto il giro del mondo tentando di risollevare consensi scaduti, cade rovinosamente la notte del 31 dicembre ultimo scorso con i fatti di Colonia. Il Vecchio Continente si ritrova improvvisamente vittima della sua stessa superficialità, figlia del buonismo degli ignoranti e la parola “integrazione” muta bruscamente di significato minando la “certezza” di Schengen.

Il Segretario di Stato per l’asilo e la migrazione, il belga Theo Francken, fautore del governo della linea dura, annuncia l’intenzione di voler predisporre per gli immigrati richiedenti asilo dei corsi di educazione comportamentale volti alla comprensione e al rispetto delle donne: “copieremo il modello norvegese e l’introduzione di tali corsi nelle prossime settimane si apriranno in tutti i nostri centri di accoglienza”.

Si è molto discusso del modello norvegese, ma forse a molti è ancora sconosciuto il fatto che il programma è stato interrotto già da alcuni mesi.

Teorie, ipotesi,tentativi maldestri di interpretare un modo diverso di vedere le donne occidentali, ree per l’Imam di Colonia, la notizia risale alle ultime ore, di utilizzare profumi capaci di risvegliare istinti animali che altrimenti rimarrebbero sopiti.

Teorie, ipotesi che crollano leggendo l’ultimo rapporto di Amnesty International che denuncia gravissimi episodi di violenza nei confronti delle donne rifugiate in fuga dagli orrori della guerra. Amnesty ha raccolto le testimonianze di queste donne che durante il loro viaggio verso la salvezza sono state vittime di abusi sessuali, intimidazioni, molestie e talvolta indotte anche a prostituirsi.

Donne provenienti dalla Siria e dall’Iraq, donne vestite, madri stravolte da giorni e giorni di viaggio estenuante avvolte da “profumi” molto diversi da quelli che si potevano sentire per le strade di Colonia.

Finiamola di cercare giustificazioni e risposte a gesti aberranti come quello della violenza alle donne. Impossibili da comprendere e da accettare i fatti di Colonia così come impossibili da comprendere e da accettare quelli subiti dalle donne rifugiate durante i tragitti nell’est dell’Europa.

L’integrazione sarà possibile solamente attraverso l’educazione al rispetto. Ma l’educazione al rispetto va prima di tutto insegnata alle donne. Nessuna donna al mondo deve accettare la violenza come uso e costume di un Paese. Insegniamo alle donne a pretendere il rispetto e ad insegnarlo ai loro figli.

Ci vorranno generazioni.

Ti potrebbe interessare anche

Powered byOnlyYouAdvertising