• Think News | rss
  • Think News | contatti
  • Think News | Flickr
  • Think News | YouTube
  • Think News | Twitter
  • Think News | Facebook
25 giugno 2017

“MOBILITÀ UMANA” E “DIRITTO A NON EMIGRARE”, I DUE VOLTI DELLA MEDAGLIA

15 giugno 2015

Di Mia Avieno – Il numero di italiani che emigra è gigantesco: 80mila nel 2013, 95mila nel 2012 e gli esperti garantiscono che aumenterà.

Il dato arriva da un recente rapporto della “Fondazione Migrantes”, appunto sugli italiani migrati all’estero. A scappare, secondo tale rilevazione, sono soprattutto i giovani a causa della crisi economica. A giugno, secondo l’Istat, il tasso dei senza lavoro resta fermo al 12,7%.

In aumento anche il tasso di disoccupazione giovanile che nel mese di marzo è salito al 43,1% rispetto al 42,8% di febbraio, rimanendo fra i livelli più alti.

Il Regno Unito è la meta preferita dagli emigranti italiani, con 12.933 nuovi iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (Aire) una crescita del 71,5% rispetto all’anno precedente. Seguono la Germania (11.731, +11,5%), la Svizzera (10.300, +15,7%) e la Francia (8.402, +19%).

Il dilemma è: la mobilità umana presenta solo lati positivi? Ed è un diritto anche quello a non emigrare? A restare nel proprio Paese di nascita in cui si è formata la nostra cultura, le nostre abitudini, la nostra identità, le nostre radici?

Una domanda che potrebbe sembrare superata rispetto alla condizione attuale di migliaia di Nordafricani che spesso sono costretti a fuggire dal loro Paese, restando impigliati nelle maglie del traffico illecito di migranti, ma anche nelle condizioni precarie di sopravvivenza che implica la fuga e il conseguente caos politico che c’è, su tale tema, relativamente alla loro accoglienza.

Per tali opposte ragioni, lo Scalabrini International Migration Institute (Simi) organizza la sesta edizione della Summer School 2015 incentrata sul tema del “diritto a non emigrare, mobilità umana e giustizia globale”, tre giorni di formazione che si terranno a Castel Volturno – in provincia di Caserta – dal 13 al 16 luglio.

L’attenzione è focalizzata sul diritto a non emigrare, sulle condizioni che rendono l’emigrazione una scelta obbligata, sulle responsabilità di tutti quegli attori che traggono a vario titolo profitto dalle migrazioni, venendo meno al dovere di creare, nei paesi d’origine, adeguate opportunità di vita e di lavoro per le giovani generazioni. Ricercatori provenienti da varie regioni del mondo illustreranno come si produce l’imponente flusso di braccia e cervelli dai paesi a forte pressione migratoria a quelli del Nord globale, si soffermeranno su alcuni volti specifici degli esodi forzati nella società contemporanea, illustreranno l’insegnamento che viene dalla riflessione del Magistero e dalla ricca esperienza pastorale maturata nei luoghi d’origine e di destinazione delle migrazioni.

    Powered byOnlyYouAdvertising