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26 giugno 2017

NAPOLI, TRA CAMORRA SANGUINARIA E L’APERTURA DI UN NUOVO COMMISSARIATO

27 settembre 2015

Di Emma Baldi – C’è una lotta perenne là dove la Camorra ha le sue origini. A Napoli – in particolare a Pianura – è stato inaugurato un nuovo commissariato nei giorni scorsi e diretto da Maria Antonietta Ferrara: rinnovato segnale contro la criminalità.

Una ulteriore presenza dello Stato in un quartiere difficile che, però, sembra non aver scalfito l’aggressività della malavita.

Alle ore 20 di giovedi 24 settembre, a soli dieci minuti di distanza dal nuovo commissariato, a Fuorigrotta – all’esterno della stazione della Cumana – un gruppo di malavitosi ha sferrato un numero impressionante di colpi contro una Fiat Panda, un’auto civetta, al cui interno vi erano agenti di polizia in borghese che li pedinavano. Non vi è stato un conflitto a fuoco. La scarica di proiettili è giunta prima ancora di un possibile intervento dei poliziotti.

Ora è caccia aperta alla banda di delinquenti, riconosciuti dagli agenti ancor prima dell’attacco subito. I poliziotti coinvolti nella sparatoria prestano servizio presso il nucleo antiestorsioni ed erano in regolare servizio.

Due gli agenti feriti, uno più grave: il sovrintendente Nicola Barbato, colpito alla spalla e al collo, un proiettile gli ha trapassato la giugulare.

Tra le persone presenti in strada in quel momento è scoppiato il caos e il panico.

Una Napoli dai due volti. Nella stessa sera a Soccavo, quartiere limitrofo, si teneva una fiaccolata anticamorra organizzata da parrocchie e associazioni. Lo slogan “Per amore del mio popolo io non tacerò”.

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