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25 giugno 2017

NEL 2015 CALANO LE CHIUSURE DI IMPRESE LA PRIMA VOLTA IN 8 ANNI

12 febbraio 2016

Di Mia Avieno – Calo nelle chiusure di imprese nel 2015, che nell’anno passato restano sotto quota 100mila,ed  è la prima volta in otto anni, diminuiscono inoltre per il secondo anno consecutivo anche le procedure fallimentari, questo grazie ai concordati preventivi.

Nel corso del 2015,  96 mila aziende hanno avviato un iter di chiusura d’impresa, in calo del 5,6% rispetto alle 102 mila del 2014.

“Il 2015 è un anno che segna una svolta per le chiusure di impresa” ha commentato Gianandrea De Bernardis, Amministratore Delegato di Cerved. “Già lo scorso anno avevamo rilevato una diminuzione nel numero complessivo di chiusure, ma non dei fallimenti, che avevano toccato un massimo. Pur rimanendo a livelli storicamente elevati, nel 2015 sono invece diminuiti anche i fallimenti, iniziando un processo che secondo le nostre attese proseguirà nei prossimi anni”.

Dall’inizio della crisi, come si diceva, sono diminuiti i fallimenti: 14,7 mila aziende italiane hanno dichiarato default nel 2015, il 6,3% in meno rispetto al picco registrato l’anno precedente (15,7 mila), livelli che comunque restano notevolmente alti rispetto al periodo pre-2008.

Nel 2015 sono fallite 2,2 mila aziende manifatturiere (-13,8% sul 2014); con cali marcati nella siderurgia (-22,7%), nel sistema casa (-20,3%) e nell’automotive (-18,7%). In controtendenza, il largo consumo (+5,6%) e l’hi tech (+9,1%).

I dati indicano che i fallimenti sono diminuiti anche nelle costruzioni  (-8,4%) e nel terziario (-4,3%), i settori che rimangono più distanti dai livelli pre-crisi, con ancora il doppio dei fallimenti registrati nel 2008.

Analizzando i dati a livello geografico, le diminuzioni più marcate si registrano nel Nord Ovest (4,4 mila imprese in default; -10,4% sul 2014).

In calo anche i fallimenti nel Mezzogiorno (3,8 mila; -7,5% sul 2014) e nel Centro (-6,4%), mentre risulta in contro-tendenza il Nord Est, con circa 3 mila default (+2,7%).
A livello settoriale, il calo di procedure non fallimentari risulta diffuso a tutti i settori dell’economia con forti cali nell’industria (-24%) e nelle costruzioni (-22%).

A livello geografico, si segnalano nette riduzioni nel Nord Ovest (-26,3%), nel Mezzogiorno (-21,5%) e nel Centro (-10,6%).

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