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25 giugno 2017

NIENTE VELO SUL VOLTO. LE TUAREG LIBERE COME POCHE TRA LE DONNE MUSULMANE

24 giugno 2015

Di Sofia Peppi – Il velo è parte integrante della cultura musulmana. In Europa ci sono Paesi come la Francia, il Belgio ma anche il Canton Ticino che tra il 2010 e il 2014 ne hanno abolito l’uso in tutti i luoghi pubblici del territorio nazionale. Nel 2014 la Corte europea dei Diritti dell’Uomo ha dichiarato che ciò non lede la libertà di religione.

Agli occhi del mondo, il velo islamico si pone costantemente tra tradizione e sottomissione.
E pensare che in origine il hijāb rappresentava il drappo di seta dietro cui si celava il califfo per tutelarsi dagli sguardi inopportuni dei propri congiunti.
Il termine ha acquistato, in seguito, significati diversi nelle differenti culture.
Inizialmente il termine era estraneo all’Islam e solo con gli Omayadi, ovvero la dinastia di califfi, è riuscito a diffondersi per poi espandersi in Egitto ed infine a tutte le donne.

Ce ne sono di diversi tipi. Il niqab e abaya nel Golfo Persico, il primo è il velo che copre il volto della donna e che può lasciare scoperti gli occhi, il secondo è lungo dalla testa ai piedi, leggero ma coprente, lascia completamente scoperto il volto.
Ci sono poi il chador e il burqa, il primo generalmente nero; per lo più azzurro il secondo, interamente coprente e con una griglia all’altezza degli occhi.

Ma nel Deserto del Sahara ci sono donne musulmane che godono di maggiori libertà rispetto alle altre: non hanno velo sul volto, possono avere più partner al di fuori del matrimonio e una volta sposate non perdono diritti e poteri. Sono le donne Tuareg, le nomadi islamiche. A seguire le loro abitudini dal 2001 ci pensa una fotografa inglese, Henrietta Butler, che le osserva e le fotografa. In virtù di questo rapporto privilegiato, la Butler ha rilasciato un’intervista al Daily Mail in cui spiega che si tratta di: «Donne bellissime». Ecco la gallery.

Nella tribù Tuareg, se la storia tra un uomo e la donna finisce con un divorzio (in genere deciso dalla donna), a lei restano le proprietà e i figli, a lui resta il cammello per tornare a casa dalla mamma.

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