• Think News | rss
  • Think News | contatti
  • Think News | Flickr
  • Think News | YouTube
  • Think News | Twitter
  • Think News | Facebook
26 giugno 2017

“NON ERO RESPONSABILE E NON MI SENTO COLPEVOLE” LETTERA INEDITA DI EICHMANN

27 gennaio 2016

Di Rossana Spartà – Nel giorno della memoria il presidente israeliano Reuven Rivlin ha deciso di rendere pubblica una lettera scritta per mano del criminale nazista Adolf Eichmann qualche giorno prima della sua esecuzione. Il contenuto di questa lettera, che sarà presentata nel corso di una cerimonia presso la residenza ufficiale di Rivlin a Gerusalemme per celebrare la Giornata Internazionale in memoria delle vittime dell’Olocausto, riguarda la richiesta di grazia inoltrata da Eichmann al Presidente Yitzhak Ben-Zvi. “Non ero responsabile e non mi sento colpevole” Israele pubblica lettera inedita di Eichmann

Eichmann catturato in Argentina nel 1960 da agenti del Mossad, i servizi segreti israeliani, venne successivamente estradato in Israele dove fu processato e condannato a morte nel 1961.

Cosa ha spinto Eichmann a chiedere la grazia? Dolore, pentimento o la comprensibile umana paura di morire?

Nella sua lettera egli ritiene esagerata l’interpretazione da parte del Tribunale israeliano in merito al suo ruolo nell’organizzazione logistica della “soluzione finale” di Adolf Hitler, il piano attuato per sterminare gli ebrei d’Europa. Piano che portò alla morte sei milioni di esseri umani.

Un estratto della lettera che l’Ufficio del Presidente Rivlin ha voluto anticipare è un pugno allo stomaco per chi ha continuato a camminare illudendosi che l’orrore accaduto fosse stato affidato a pentimento e redenzione.

Scrive Eichmann, “la gente dovrebbe distinguere tra i leader responsabili e quelli come me costretto a servire: mero strumento nelle loro mani”.
“Non ero un leader responsabile, e non mi sento così colpevole” …
“Non riesco a riconoscere come giusta la sentenza del Tribunale e io vi chiedo, (…) Signor Presidente, che esercitiate il vostro diritto di concedermi la grazia e di ordinare la revoca della pena di morte.”

La lettera,firmata da Adolf Eichmann, porta la data del 29 maggio 1962.
Luogo, Gerusalemme.
La richiesta di grazia non è stata accolta

Ti potrebbe interessare anche

Powered byOnlyYouAdvertising