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25 giugno 2017

NON SOLO LAVORO PER I PAPA’ DELLA NUOVA GENERAZIONE

14 febbraio 2016

Di Helene Pacitto – Indubbiamente nel corso degli ultimi anni vi è stato un cambio notevole relativamente ai ruoli di padre e madre all’interno della famiglia. Se in linea di massima si può affermare che sino agli anni 70 all’incirca il menage famigliare era totalmente a carico della donna in particolar modo riferendoci ai figli, da allora ad oggi i “carichi di lavoro” sono pressochè suddivisi tra padre e madre.

I dati sono emersi della ricerca  “Tarzan”  pubblicata dall’Università di Friburgo, che analizza il ruolo dei padri, la professoressa Margrit Stamm, dati alla mano, dimostra come il fenomeno della “doppia giornata lavorativa” tocchi anche la componente maschile della famiglia e non sia relegato solo alle donne.

I padri, stando ai dati, oggi lavorano a tempo pieno, ma fanno molto anche in casa, lo studio sul ruolo dell’uomo stima in 90 ore a settimana la dedizione dei padri per moglie, figli e lavoro.

Solo nel 10% delle famiglie, entrambi i genitori hanno ridotto il proprio tempo di lavoro, mentre il modello dominante rimane quello in cui l’ha fatto soltanto la donna.

L’uomo contribuisce ancora, nella gran parte dei casi, maggiormente al reddito della famiglia, ma vuole impegnarsi anche a casa, anche se non tutti riescono a gestire le due cose. Un terzo di loro è descritto come “distante”. Se però il padre è spesso meno a contatto con i figli, è anche perché la madre è poco propensa a cedere parte del proprio ruolo nell’educazione.

 

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