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25 giugno 2017

ORA IL CENTRODESTRA NON PUO’ CHE TORNARE A VINCERE

17 dicembre 2015

Di Mara Carfagna – Ora il centrodestra non può che tornare a vincere. È la fine dell’estetica renziana. L’idea di un cambio di passo che, attraverso una rivoluzione generazionale fosse la leva di un cambiamento necessario e atteso dal nostro Paese, si è schiantata contro il volgare cinismo con cui Matteo Renzi sta dipanando la sua azione di governo.

Un governo mai legittimato da un voto democratico che sta mortificando, attraverso una gestione vorace del potere, le speranze di un intero paese.

Matteo Renzi e i Renziani stanno mostrando il loro vero volto. Ed è un volto che non ci piace. Opporsi a questo stile è un dovere verso il principio di libertà e di democrazia.

Renzi ha cominciato con la delegittimazione delle minoranze, ha esasperato i conflitti, è diventato ogni giorno di più prigioniero di una visione manichea e violenta che non prevede nella sua narrazione dissensi e differenze. O il bene o il male. E il bene naturalmente è lui.

La visione che la sua azione di governo ci sta consegnando è pericolosa, inconcludente, rivolta non al bene comune ma a quello di pochi sponsor e sodali, alimentata da una oggettiva incapacità, patrimonio di arroganti e presuntuosi.

Gli italiani che iniziano ad intravedere il suo vero volto, ora che iniziano a capire quanto sia smisurata la sua fame di potere, lo stanno progressivamente abbandonando. E probabilmente, a lui che ha ingannato la gente di Sinistra e tentato di sedurre l’elettorato di centrodestra, tutto questo risulta indifferente.

Ora, il dovere del centrodestra è quello di costruire un’alternativa seria e credibile per il governo del Paese.

Un’alternativa capace di riconquistare la fiducia degli elettori senza dover elargire bonus di 80 o 500 euro e che non debba passare da riti pagani come la Leopolda. Un’alternativa in grado di offrire e costruire un disegno ambizioso per il futuro di questo Paese.

L’Italia non si consegnerà mai alla disperazione dei pentastellati, né a Renzi e al suo Renzismo.
Ora, tocca a noi ritrovare la nostra identità, la consapevolezza della nostra forza.

È per noi un dovere politico e civile dare voce ad una reale svolta ritrovare il contatto con la nostra gente che aspetta ormai da troppo tempo.

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