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24 giugno 2017

PENA DI MORTE, NESSUNO TOCCHI CAINO: «CINA IN TESTA PER NUMERO DI ESECUZIONI»

31 luglio 2015

Di Mia Avieno – L’associazione Radicale “Nessuno tocchi Caino” ha presentato il report annuale sulla pena di morte nel mondo a cura di Elisabetta Zamparutti, reportage di Sergio D’Elia e Marco Peduca.

Secondo tale report, sono state almeno 3.576 le esecuzioni capitali compiute nel 2014 e almeno 2.229 quelle avvenute nei primi sei mesi del 2015, a fronte delle 3.511 del 2013.

Nel 2014 è la Cina il paese che ha effettuato il maggior numero di esecuzioni: almeno 2.400, circa il 67% del totale. Seguono Iran (almeno 800) e Arabia Saudita (almeno 88). Dal report emerge, quindi, che i Paesi “boia” del 2015 sono Cina,Iran e Pakistan.

C’è, però, anche una evoluzione positiva verso l’abolizione: i Paesi o i territori che hanno deciso di abolirla per legge o in pratica sono oggi 161. Di questi, i Paesi totalmente abolizionisti sono 103. Nel frattempo gli Stati mantenitori della pena di morte sono scesi a 37 (al 30 giugno 2015), rispetto ai 39 del 2013, 31 sono i Paesi dittatoriali.

Durante la presentazione del rapporto annuale, è stato inoltre conferito il premio “L’Abolizionista dell’Anno 2015″ a Papa Francesco: un riconoscimento «alla personalità che più di ogni altra si è impegnata sul fronte dell’abolizione della pena di morte».

All’associazione radicale è giunto anche un messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha detto: «Il rapporto di “Nessuno Tocchi Caino” sulla pena di morte nel mondo è un documento di grande valore, etico e sociale. La Costituzione italiana ha stabilito che le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità, e che devono tendere alla rieducazione del condannato. Sulla base di questi principi di umanesimo è stata abolita la pena di morte, e per l’Italia è diventato naturale orientare la propria politica estera nel senso di eliminare in ogni parte del mondo la condanna capitale e qualunque altra forma di sanzione che offenda la dignità dell’uomo, l’inviolabilità della sua vita, la possibilità di una riparazione o di un riscatto».

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