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24 giugno 2017

PER RENZI “QUATTRO TEPPISTELLI”: COME SVILIRE LAVORO FORZE DELL’ORDINE

03 maggio 2015

Di Mara Carfagna – Si possono tessere strategie, valutare rischi, stabilire piani di azione ma a scendere in campo, a fare da scudo, a garantire nella praticità la nostra incolumità sono tutti quegli uomini e quelle donne che, rappresentando le forze dell’ordine, garantiscono sicurezza.

È accaduto tutto questo a Milano, accade tutto questo ogni giorno.

Ed è a questi uomini che va la piena solidarietà, il riconoscimento e tutto il ringraziamento per l’impegno, la dedizione, la passione, il sacrificio che passa attraverso la loro azione diretta in prima linea su quelli che diventano campi di battaglia urbani: scene di inciviltà a cui mai più vorremmo assistere in una società, la nostra, che riteniamo avanzata.

Scene di guerriglia rimbalzate sulle pagine dei principali media del mondo e che non ci aiutano a dare un’immagine del nostro Paese “sicura”.

Sottovalutare tale violenza, ed in particolare il lavoro svolto per contenerla, e ridurla ad opera di “quattro teppistelli”, come dichiarato dal presidente Renzi, non fa che sminuire ingiustamente l’opera delle nostre forze dell’ordine, già provata dal taglio dell’organico e dai salari non adeguati.

Una “diminutio” anche solo pensare, per tutti questi aspetti, che si sia trattata di una azione di violenza non grave, ordinaria.

Un azzardo che svaluta i rischi di chi lavora sapendo di mettere in pericolo la propria vita a servizio dello Stato. A loro, a chi garantisce l’ordine pubblico nel nostro Paese, va la stima e il sostegno per ciò che è stato fatto e che si continuerà a fare, nonostante tutto.

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