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25 giugno 2017

PERU’: MORTI 12 BAMBINI MORSI DA PIPISTRELLI

06 febbraio 2016

Di Rossana Spartà – Le autorità sanitarie hanno dichiarato lo stato di emergenza nella regione di Loreto, al confine con l’Ecuador, circa a mille chilometri a nord di Lima, dopo che dodici bambini tra gli otto e i quindici anni sono morti negli ultimi mesi a causa di una epidemia di rabbia. L’infezione è stata contratta in seguito al morso di pipistrelli vampiri, portatori del virus.

L’annuncio è stato dato da Anibal Velasquez, Ministro della Salute, attraverso la tv pubblica.

I decessi sono avvenuti nei villaggi di Yankuntich e Uncun, raggiungibili solamente attraverso la navigazione via fiume o in elicottero, tra settembre e febbraio; l’ultimo risale a mercoledì scorso, ma l’allerta è scattata in ritardo perché la popolazione indigena ha attribuito l’epidemia ad un atto di stregoneria.

Le squadre di soccorso inviate dal Ministero hanno raggiunto la zona con ventimila vaccini, riuscendo a salvare in extremis un bambino di otto anni e una ragazza di ventidue.

Secondo l’Istituto Pasteur, il più importante tra gli istituti per lo studio delle malattie infettive, la rabbia causa circa 55 mila decessi l’anno nel mondo e nella maggior parte dei casi viene trasmessa attraverso il morso del cane. Meno frequenti i casi che vedono coinvolti i pipistrelli.
La specie vampira si nutre di insetti, ma soprattutto di sangue di animali e quando non vi riescono attaccano gli esseri umani.

L’Ecuador non è nuovo a questo tipo di emergenza. Nel 2011 le autorità sanitarie hanno dovuto affrontare un’epidemia analoga faticando non poco per convincere la popolazione indigena, solita affidarsi a sciamani, ad accettare la medicina moderna.

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