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26 giugno 2017

PIL IN FRENATA, CHIUDE IL 2015 A +0,7%

13 febbraio 2016

Di Elena Capra – L’Istat certifica che la crescita del pil nel quarto trimestre del 2015 è a +0,1% e rispetto ai tre mesi precedenti risulta inferiore rispetto alle previsioni dello stesso istituto di statistica, che aveva stimato a dicembre “un +0,2%, con un intervallo di confidenza compreso tra 0 e +0,4%”. Su base annua l’aumento è stato dell’1%.

Sempre in base alle stime, il 2015 si chiuderà con una crescita annua del pil pari allo 0,7%.

Il governo ha previsto per il 2015 una crescita dello 0,9%. Lo scorso anno il pil corretto per gli effetti di calendario è aumentato, invece, dello 0,6%. Il 2015, spiega l’Istat, ha avuto tre giornate lavorative in più rispetto al 2014 e la variazione annua del pil calcolata sui dati trimestrali grezzi è quindi pari a +0,7%.

L’anno si chiude comunque con il primo segno positivo dal 2011, anche se la progressione trimestrale mostra che, dopo il balzo dello 0,4% registrato nei primi tre mesi del 2015, la dinamica del Pil si è progressivamente rallentata. passando dal +0,3% del secondo trimestre, al +0,2% del terzo per finire a +0,1% nell’ultimo periodo dell’anno.

Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ha detto di “non essere preoccupato”. “Avrei preferito vedere un decimale in più invece che uno in meno, ma i decimali contano poco” ha sottolineato, che ciò che conta è “la direzione di marcia, che è una direzione di crescita, dopo tre anni di recessione profonda, confermata per il 2015 e che sarà confermata e rafforzata anche nel 2016”.

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