• Think News | rss
  • Think News | contatti
  • Think News | Flickr
  • Think News | YouTube
  • Think News | Twitter
  • Think News | Facebook
24 giugno 2017

POVERTÀ, IL PESO DELLE DECISIONI DEI LEADER

15 gennaio 2015

Di Mario Di MatteoNuove decisioni sono necessarie quanto mai prima. Stando agli ultimi dati diffusi da Save The Children e GCAP- Global Call to Action against Poverty, “quasi 1 miliardo di persone  in più si troveranno in condizioni di estrema povertà se i leader del mondo non prenderanno decisioni chiave su povertà, disuguaglianza e cambiamenti climatici”.

Sulla coscienza dei leader mondiali pesa un importante compito: le decisioni che verranno prese o meno determineranno le future condizioni di milioni di persone. Come si legge nel comunicato stampa, “il numero di persone in povertà estrema, cioè che vivono con meno di 1,25 dollari al giorno, potrebbe ridursi sensibilmente passando da oltre 1 miliardo a 360 milioni entro il 2030: sulla base dei calcoli effettuati dall’Università di Denver, nel 2030 circa il 4% della popolazione globale vivrebbe in povertà estrema (a fronte del 17% attuale) se quest’anno verranno prese decisioni chiave su disuguaglianze,  lotta alla povertà e cambiamenti climatici, con una loro implementazione nei prossimi anni”.

“Tuttavia” prosegue il comunicato, “se i leader non si impegneranno con slancio e al massimo per un ambizioso accordo allo Special Summit ONU sullo Sviluppo Sostenibile di settembre a New York e ai colloqui ONU sul Clima a Parigi in dicembre, e indietreggeranno nei loro sforzi, il numero di persone che vivono in povertà estrema potrebbe crescere di  1,2 miliardi entro il 2030″.

Malala Yousafzai, Premio Nobel per la Pace, ha detto: “Le persone nel mondo vogliono che finisca l’ingiustizia, la povertà e l’analfabetismo. Il nostro mondo è interconnesso e i giovani sono pronti e attivi come mai finora, per vedere reali cambiamenti realizzarsi. Tutti insieme stiamo chiedendo ai nostri governanti di mettere in atto azioni concrete nel 2015 e ciascuno può fare la sua parte. Io continuerò a lavorare instancabilmente per spingere i leader  ad afferrare questa opportunità per garantire istruzione primaria e secondaria  gratuita e di qualità ad ogni bambino. Questo è il mio obiettivo e spero che la mia voce si senta come se fosse la voce di milioni di bambini che vogliono andare a scuola”.

Ti potrebbe interessare anche

Powered byOnlyYouAdvertising